Banco BPM: 500 filiali in meno alla fine dell’integrazione Banco Popolare BPM

Possibili ripercussioni in apertura di contrattazioni a Piazza Affari sul titolo Banco BPM dopo le parole di Castagna

Al termine del processo di integrazione tra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, ben 500 filiali saranno chiuse. Ad affermarlo è stato il numero uno di Banco Bpm Alberto Castagna in una intervista rilasciata ad Affari & Finanza l’inserto de La Repubblica. Il manager, in relazione al numero totale di sportelli che saranno chiusi alla fine del processo operativo di fusione tra le due ex popolari, ha anche aggiunto che si tratta di un ammontare maggiore rispetto alle 335 filiali previste all’inizio dell’attuazione del piano.

Allargando poi lo sguardo alle mosse future dell’istituto, Castagna ha messo in evidenza che la vigilanza europea sta tenendo molto sotto controllo ogni aspetto interno della banca nata dalla fusione tra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano. In particolare la vigilanza sta costantemente esaminando tutta una serie di ambiti dalla governance ai sistemi informatici. Logicamente ha subito aggiunto Castagna le sofferenze sono un capitolo importante. A tal riguardo Banco Bpm starebbe puntando a cedere 8 miliardi di sofferenze in tre anni. Ricordiamo che Banco Bpm ha già ceduto 2,7 miliardi di sofferenze, di cui quelle garantite a un prezzo pari al 38% del valore facciamo del credito, superiore al ricavo medio previsto dal piano pari al 30%.

Le parole di Castagna potrebbero ora avere un impatto sull’apertura di contrattazioni del titolo Banco Bpm in borsa.