L’INCOMPIUTA DI PORTA VITTORIA-Asta deserta su Porta Vittoria: York verso richiesta di concordato

IL SOLE 24 ORE

Sarebbe andata deserta, secondo le indiscrezioni, l’asta fallimentare prevista ieri per l’area di Porta Vittoria a Milano, l’ex proprietà dell’immobiliarista Danilo Coppola collassata sotto il peso di 400 milioni di debiti: la base di partenza per l’asta era di 152 milioni. Nell’asta sarebbero stati venduti solo alcuni garage sotterranei.
Ora sarebbe pronto a muoversi il fondo internazionale York Capital, che è stato tra i primi a guardare il dossier di Porta Vittoria.
York avrebbe già acquisito una parte del debito di BancoBpm, il maggiore creditore dell’area con un’esposizione di 220 milioni di euro, dopo che sono fallite le trattative tra la stessa banca e il fondo King Street. Ora proprio York Capital sarebbe pronto a presentare una domanda di concordato fallimentare. Ma anche altri fondi di private equity sarebbero pronti ad entrare in partita, archiviata questa prima fase dell’asta: come il gruppo finanziario Apollo, che sarebbe ancora pronto a giocare le sue carte. In ogni caso la vicenda appare complessa. Da una parte ci sono da sciogliere i dubbi sul ruolo passato del Banco Popolare sull’area immobiliare, finita in fallimento, con un’indagine della Procura per una presenta attività di direzione e coordinamento su Porta Vittoria Spa. Dall’altra ci sono da sciogliere alcune controversie con proprietari di immobili vicini: come la Tecnilens, società che possiede una discoteca (il Black Hole) adiacente all’area di Porta Vittoria, e che ha fatto causa, vincendola, sulla base del non rispetto delle distanze tra edifici