ANNO 2013 – Cattolica Assicurazioni scende a patti con il Fisco

 

La sede di Cattolica Assicurazioni ImcCattolica Assicurazioni (nella foto, la sede) si siede a un tavolo e tratta con il Fisco. Come si legge nel documento di bilancio consolidato del 2012 della compagnia assicurativa veronese, il 4 giugno scorso «è stato sottoscritto l’accertamento con adesione, definendo tutte le pendenze in relazione al processo verbale di constatazione e al successivo avviso di accertamento relativi al 2006 notificati a Duomo Uni One». Quest’ultima, con sede a Milano e capitale di 8,878 milioni, è controllata interamente e in maniera diretta dalla capogruppo Cattolica. Tale definizione, aggiunge il documento di bilancio, ha comportato un costo complessivo per imposte e sanzioni di 1,9 milioni, a fronte di rilievi accertati per 5,8 milioni che avrebbero generato una maggiore imposta Ires di quasi 2 milioni, oltre a sanzioni per oltre 3,2 milioni.

Non solo: sempre per quel che riguarda Duomo Uni One, è al momento «in fase di trattativa con l’Agenzia delle Entrate» anche la conciliazione giudiziale ai fini Irap e ritenute d’acconto, per la quale comunque il gruppo assicurativo guidato dall’amministratore delegato Giovan Battista Mazzucchelli stima un costo di poco superiore a 200 mila euro.

Ma il bilancio di Cattolica segnala anche ulteriori contenziosi con il Fisco. E’ il caso di quello, risalente al 2005, legato alla «presunta indeducibilità Ires e Irap di una minusvalenza su azioni, da collegarsi a dividendi ricevuti, in quanto la società non avrebbe adempiuto nei termini all’obbligo di comunicazione dei dividendi e delle minusvalenze». Per quel che riguarda questa controversia, Cattolica ha già definito le sanzioni Ires e «ritiene possibile una chiusura completa in conciliazione giudiziale con la Direzione Regionale della Lombardia dell’Agenzia delle Entrate», ma questa volta non si indica alcun importo stimato.

C’è poi tutta una serie di avvisi di accertamenti che riguarda il 2007. Il più rilevante di questi contiene il rilievo Ires, con una maggiore imposta per 1,2 milioni e una sanzione di 2 milioni, «per minusvalenze realizzate su azioni ritenute non inerenti in quanto non idoneamente documentate».

Vanno poi segnalate le due questioni fiscali aperte che riguardano Cattolica Services e Cattolica Gestione Investimenti. La prima società, che ha base a Verona e offre servizi informatici e di telecomunicazione, gestendo parte della liquidazione dei sinistri, ha pendenti con l’erario contenziosi tributari in relazione alle annualità dal 2004 al 2007 e concernenti «il regime di esenzione da Iva applicato ai servizi resi alle altre società del gruppo». Il bilancio di Cattolica precisa tuttavia che «la società ha sempre visto accolte le proprie tesi difensive dalle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali adite».

Quanto a Cattolica Gestione Investimenti, è pendente l’avviso di accertamento Iva emesso dall’Agenzia delle Entrate e relativo al periodo d’imposta 2006, contenente due rilievi per la cifra comunque non importante di 148mila euro. In questo caso, avverte il bilancio di Cattolica, «avendo la società definito in via agevolata le sanzioni, l’avviso di accertamento concerne solo le imposte e interessi», perciò la compagnia veronese stima di chiudere il contenzioso con circa 100mila euro.

Autore: Carlotta Scozzari – VeneziePost

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