Mps, indagato il presidente Falciai

La sua riconferma alla presidenza di Monte dei Paschi di Siena sembrava essere cosa sicura. Ma, improvvisamente, Alessandro Falciai ha ritirato la sua disponibilità alla nomina. Alla base della decisione, inizialmente giustificata ufficialmente «per sopraggiunti motivi personali», c’è in realtà un’indagine della Guardia di Finanza, su mandato della procura di Savona, sui cantieri navali Mondomarine, di cui Falciai è azionista di maggioranza.  

 

Secondo quanto anticipato ieri dal Secolo XIX, Falciai è indagato in qualità di ex presidente di Mondomarine insieme ad altre quattro persone, tra cui soci, amministratori e consulenti. Le ipotesi di reato della Procura, vanno dalla bancarotta alla truffa passando per altri reati finanziari relativi agli anni 2014, 2015 e 2016. Lo stesso manager, dopo le anticipazioni di stampa, aveva fatto sapere che l’indagine «è un atto dovuto ed è conseguenza dell’azione di responsabilità promossa dall’imprenditore – in qualità di azionista di maggioranza – nei confronti di amministratori e sindaci della società. Falciai – si legge ancora nella nota – esprime anche soddisfazione per il tempestivo intervento della magistratura volto a fare chiarezza sulle eventuali responsabilità di manager e amministratori che hanno portato all’attuale situazione di crisi». 

 

Oggi la decisione del passo indietro nella corsa alla carica di presidente di Mps. «Ho fatto un passo indietro da Mps per senso di responsabilità», ha spiegato all’Ansa. «L’indagine che mi riguarda si riferisce a fatti che nulla hanno a che vedere con la banca Mps – ha aggiunto -. Ma ritengo che sia meglio non rischiare di creare inutili e pericolose strumentalizzazioni a un istituto che sta attraversando un momento delicato. Mps deve andare avanti per una strada che, sono certo, la farà tornare fra le principali banche italiane». 

 

Lunedì a Siena si terrà intanto l’assemblea di Mps per la nomina del cda, che sarà espressione del nuovo assetto societario, con il ministero dell’Economia azionista di maggioranza al 68,25% e Generali al 4,32%. Nel presentare la lista per il cda, il Tesoro aveva di fatto confermato Alessandro Falciai alla presidenza e Marco Morelli come amministratore delegato.  

( la stampa -lorenzo cresci)

Mps, Falciai si ritira dalla presidenza per l’inchiesta sui cantieri Mondomarine

“Per sopraggiunti motivi personali” il presidente si è reso “indisponibile ad accettare la candidatura” del Tesoro, giunta un mese fa e al voto lunedì in assemblea. Decisiva l’inchiesta di della procura Savona sui cantieri Mondomarine, dove l’imprenditore è indagato per irregolarità amministrative

Colpo di scena a Siena, alla vigilia dell’assemblea del Monte dei Paschi. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione della banca locale, Alessandro Falciai, “per sopraggiunti motivi personali ha ritenuto opportuno comunicare la propria indisponibilità ad accettare la candidatura nella lista presentata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze”, che la riunione dei soci lunedì era convocata per votare, mentre un successivo cda poi avrebbe nominato come rappresentante degli azionisti. L’imprenditore livornese, presidente da oltre un anno dell’istituto dopo un’esperienza manageriale in Mediaset e, poi come proprietario delle antenne tv comprate da Ei Towers, avrebbe scelto di recedere, dopo che a Savona è stato indagato per le irregolarità amministrative dei Cantieri di Pisa – di cui è proprietario dal 2013 tramite Mondomarine – emerse dopo la sua stessa azione di responsabilità contro i manager dell’azienda.

Falciai era stato incluso nella lista presentata dal Tesoro (maggiore azionista della banca con quasi il 70%). Ma ora ne esce, in seguito ai ripensamenti avuti nei Palazzi del governo, e relativi al suo coinvolgimento nell’inchiesta per le irregolarità amministrative emersa settimana scorsa a Savona, dove 10 persone sono indagate per reati da falso in bilancio a truffa, bancarotta, ricorso abusivo al credito. Falciai, che fino al 2016 è stato anche presidente dei cantieri Mondomarine, si era rivolto alla procura locale per difendere i suoi diritti di azionista di Mondomarine, società in condizioni difficili che sta trattando per vendere.

In una fase delicata per la banca senese, di cui Falciai è anche azionista con il 2% – investimento diluito quasi a zero dopo la ricapitalizzazione dedicata al Tesoro e ai bond subordinati – e con l’audizione del ministro Pier Carlo Padoan in vista alla commissione di inchiesta bancaria (e in agenda sempre per lunedì), sembra che nel governo sia prevalsa la linea della cautela, per cui il presidente sarà scelto tra un altro nome della lista diramata il 23 novembre. Potrebbe toccare ad Antonino Turicchi, alto dirigente di via XX settembre che già siede nel consiglio della banca senese; ma l’azionista pubblico sta cercando anche altre soluzioni, e potrebbe integrare la lista dei consiglieri entro lunedì.

( repubblica -andrea greco)

Mps, il presidente Falciai rinuncia alla ricandidatura perché indagato

Alessandro Falciai, presidente di Mps, ha ritirato «per ragioni personali» la candidatura nella lista presentata dal Tesoro per il rinnovo del Cda. C’è un’indagine della Guardia di finanza sui cantieri navali Mondomarine dietro la decisione. In base a quanto si apprende, il manager è indagato in qualità di ex presidente dell’azienda in un’inchiesta della procura di Savona che ipotizza

reati societari.

SENTENZA A FIRENZE 07 dicembre 2017

Processo Alexandria, ex vertici Mps tutti assolti in appello

La notizia del ritiro della candidatura è stata diffusa nel tardo pomeriggio. «Il presidente del consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Falciai, per sopraggiunti motivi personali, ha ritenuto opportuno comunicare la propria indisponibilità ad accettare la candidatura nella lista presentata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, in vista dell’assemblea dei soci del prossimo 18 dicembre», recitava la nota della banca.

Nel presentare la lista per il Cda il Tesoro aveva di fatto confermato Falciai come candidato alla presidenza e Marco Morelli come amministratore delegato.

Poco più tardi, parlando alle agenzie, Falciai ha chiarito le ragioni della sua scelta: «Ho fatto un passo indietro da Mps per senso di responsabilità», ha detto. «L’indagine che mi riguarda si riferisce a fatti che nulla hanno a che vedere con la banca Mps ma ritengo che sia meglio non rischiare di creare inutili e pericolose strumentalizzazioni a un istituto che sta attraversando un momento delicato. Mps deve andare avanti per una strada che, sono certo, la farà tornare fra le principali banche italiane».

AZIONI 21 novembre 2017

Mps, la quota del Mef verso il 68%

Il manager che è ancora azionista di maggioranza dei cantieri Mondomarine (con attività a Pisa e a Savona), dopo aver cercato negli ultimi 12 mesi una soluzione alla crisi della società, recentemente ha affittato i due cantieri a un operatore italiano, garantendo occupazione e continuità aziendale. In base a quanto si apprende, lo stesso Falciai avrebbe inoltrato ai magistrati l’analisi da lui commissionata a Pwc per una verifica contabile della situazione dei cantieri. Questa avrebbe messo in luce diverse ombre nell’operato degli amministratori, a loro volta tutti indagati. Il ministero dell’Economia, intanto, secondo quanto riferiscono fonti a esso riconducibili è «al lavoro per un’altra candidatura alla presidenza del Monte dei Paschi di Siena». Nella prossima assemblea «la lista sarà integrata con un altro nome».

(il sole 24 ore)