Terremoto al Casinò, la Procura chiede il fallimento

Notificata agli amministratori un’istanza per insolvenza. Il sindaco ha convocato cittadini e sindacati

Un vero choc, sottolinea il quotidiano, che nella giornata di domenica ha spinto il sindaco Roberto Salmoiraghi a convocare tutti i residenti dell’enclave comasca sulle rive del Ceresio nel “salone delle feste” del Casinò alle 12.30 di oggi per «comunicazioni urgenti».

In mattinata, prima dell’incontro con la popolazione, Salmoiraghi incontrerà inoltre i sindacati.

Un buco da 33 milioni – Nell’ultimo anno, il Casinò – riferisce il Giorno nella sua edizione odierna – ha accumulato nei confronti del Comune, socio unico della società di gestione, un debito di circa 33 milioni di franchi. L’obiettivo dell’inchiesta sarà quello di ricostruire la gestione dei bilancio sull’arco di un periodo non ancora precisato, risalendo alle origini del buco. (CH TICINO)

Chiesto il fallimento del Casinò di Campione d’Italia: quello di Sanremo da 5 anni ha bilanci in attivo

Certo, i sacrifici sono stati molti, anche per i dipendenti. Ma oggi il Casinò matuziano può lavorare con maggiore serenità pensando ai prossimi anni. Il lavoro è tanto da fare e quei risultati straordinari a cavallo del 2000 non torneranno sicuramente, ma vista la situazione di Campione d’Italia, a Sanremo si può stare decisamente più tranquilli.

La Procura di Como ha chiesto il fallimento, per insolvenza, del Casinò di Campione d’Italia. Si tratta di un provvedimento clamoroso e che potrebbe essere il definitivo ko per la casa da gioco sul lago di Lugano.

Il Casinò è da tempo nell’occhio del ciclone e, il tribunale di Como ha ricevuto dalla Procura una richiesta di fallimento della società che gestisce la casa da gioco. Per oggi alle 12.30, il sindaco di Campione ha convocato i cittadini per una riunione urgente, che sarà preceduta da un incontro con sindacati.

Cosa accadrà ora al Casinò al confine italo-svizzero? Difficile a dirsi ma, la situazione della casa da gioco, fortunatamente per la città di Sanremo, nulla ha a che vedere con l’azzardo matuziano. Questo, infatti, seppur lontanissimo dai fasti di fine anni ’90 ed inizio 2000, quando arrivò ad incassare ben 105 milioni di euro, oggi può guardare al futuro con moderato ottimismo.

E’ chiaramente un momento difficile per i Casinò tradizionali. Gioco on line, new slot e molto altro hanno portato via molta clientela ed i numeri parlano chiaro. Ma i bilanci, alla fine, sono quelli che contano. Anche se l’azzardo matuziano non fornisce più quelle performance di alcuni anni fa, quando portava nelle casse del comune e degli altri enti vicini milioni di euro, quanto meno può vantare bilanci in attivo ed il fatto che viaggi ‘sulle proprie gambe’.

Certo, i sacrifici sono stati molti, anche per i dipendenti. Ma oggi il Casinò matuziano può lavorare con maggiore serenità pensando ai prossimi anni. Il lavoro è tanto da fare e quei risultati straordinari a cavallo del 2000 non torneranno sicuramente, ma vista la situazione di Campione d’Italia, a Sanremo si può stare decisamente più tranquilli.(Sanremo news)

La procura di Como chiede il fallimento del casinò di Campione d’Italia

La procura di Como chiede il fallimento del casinò di Campione d'Italia
Il casinò di Campione d’Italia 
Le indagini sulla gestione vanno avanti da mesi dopo l’esposto del sindaco Roberto Salmoiraghi, che denuncia un credito di 30 milioni di franchi svizzeri nei confronti della casa da gioco.

Già da mesi la procura comasca indaga – con l’ipotesi di peculato – sui conti della società di gestione della casa da gioco, anche sulla base di un esposto presentato dal sindaco di Campione, Roberto Salmoiraghi. La società che gestisce il casinò più grande d’Europa, infatti, è partecipata al 100% dal Comune di Campione d’Italia e dovrebbe garantire all’amministrazione pubblica un contributo di 700 mila euro ogni dieci giorni, che non viene versato da mesi, tanto che il credito del Comune ammonta a circa 30 milioni di franchi svizzeri (circa

25 milioni di euro). In più a convincere la procura a chiedere il fallimento vi sarebbero debiti nei confronti delle banche per un’altra trentina di milioni di franchi.

Non è la prima volta che il casinò finisce sotto inchiesta. L’ultima risale al 2015 per peculato e riciclaggio. (Repubblica)