Banche in calo e Creval – 4,01% torna a 10 euro (ex1 euro)

Sindacati in movimento.Per i soci si avvicinano le scelte sull’aumento di capitale

tremesicreval

Si avvicinano le difficili scelte sull’aumento di capitale Creval e la marcia di avvicinamento non è incoraggiante per gli attuali soci. Dopo sedute deboli, il titolo ha perso oltre il 4% in una giornata negativa per gran parte delle banche quotate penalizzate dalla rigidità della vigilanza Bce sullo smaltimento dei cattivi crediti.

Creval ha perso più delle altre mostrando una fragilità borsistica che ha portato il titolo ai minimi dell’anno. A fine seduta ha segnato 10,05 euro e ricordiamo che senza il raggruppamento (dieci a uno) sarebbe stato poco più di un euro. In un anno la performance è negativa per circa il 75%. Lo scenario non è cambiato dopo l’approvazione dell’aumento nell’assemblea del 19 dicembre ( vedi grafico in alto). Chi volesse leggere il dibattito della straordinaria a Morbegno può trovarlo su http://www.emarketstorage.com

La banca dovrà precisare le condizioni dell’aumento di capitale, tempi e il prezzo dell’offerta. Prima di invitare i soci (vecchi e nuovi, grandi e piccoli)  a sottoscrivere le nuove azioni dovrà presentare una sintesi larga dei risultati 2017 oltre ai propositi del nuovo Piano fino al 2020. Dovrà confermare e forse allargare il consorzio di garanzia. L’operazione è attesa a febbraio o poco dopo.

In queste ore si sono fatti vivi i sindacati interni che proprio a proposito del Piano Run (Restart Under New-Normality), pur disponibili a discuterne gli effetti, mettono in evidenza alcuni comportamenti dell’istituto. Il documento titolato “Se il buon giorno si vede dal mattino” è firmato da tutte le principali sigle sindacali del credito presenti nel gruppo. (Valtellina news)