Inchiesta BPVi: sequestrati beni a Zonin, Sorato e C. per oltre 1 milione e 700mila euro

Inchiesta BPVi: sequestrati beni a Zonin, Sorato e C. per oltre 1 milione e 700mila euro
„L’operazione delle Fiamme Gialle è andata in scena venerdì mattina: gli altri vertici destinatari del provvedimento sono Samuele Sorato (già Direttore Generale e Consigliere Delegato), Andrea Piazzetta (già Responsabile della Divisione Finanza), Massimiliano Pellegrini (già Dirigente Preposto alla Redazione del Bilancio)

Nella mattinata di venerdì, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Vicenza hanno dato esecuzione a provvedimenti di sequestro conservativo emessi dal locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di cinque soggetti imputati nell’ambito dell’inchiesta penale riguardante la gestione della Banca Popolare di Vicenza, che versa attualmente nella fase dell’udienza preliminare.

I destinatari dei provvedimenti sono gli imputati Giovanni  Zonin (già Presidente del C. di A., nonché Consigliere e membro di diritto del Comitato Esecutivo della BPVi), Samuele Sorato (già Direttore Generale e Consigliere Delegato), Andrea Piazzetta (già Responsabile della Divisione Finanza), Massimiliano Pellegrini (già Dirigente Preposto alla Redazione del Bilancio) e Giuseppe Zigliotto (già membro del C. di A.).

I dettagli

In particolare, per effetto dell’avvenuta rilevazione, a seguito di approfondimenti sviluppati dalle Fiamme Gialle, di azioni di trasferimento e dismissione, da parte degli imputati, di proprie disponibilità patrimoniali, la Procura della Repubblica ha ravvisato la fondata ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie per il pagamento della pena pecuniaria, delle spese di procedimento e di ogni altra somma dovuta all’erario dello Stato in relazione all’inchiesta penale in argomento.

 

Di conseguenza, il Giudice dell’Udienza Preliminare ha disposto i predetti sequestri conservativi nei confronti dei menzionati imputati, per l’importo di oltre 346.000,00 euro. I sequestri hanno riguardato disponibilità finanziarie detenute presso intermediari bancari, beni immobili e mobili registrati di proprietà e partecipazioni possedute in imprese e sono stati eseguiti dai finanzieri in varie località italiane (Vicenza, Milano, Treviso, Padova, Venezia, Roma e Siena). (Vicenza Today)

Crac Bpvi: sequestri conservativi dei beni a Zonin e ad altri imputati

Prato, il provvedimento è stato chiesto dai magistrati perché gli accertamenti svolti dalle ‘fiamme gialle’ avevano rilevato una serie di azioni di trasferimento e dismissione delle disponibilità patrimoniali da parte degli imputati

PRATO. Sono stati eseguiti dalla Gdf nei confronti dell’ex presidente Gianni Zonin, dell’ex dg Samuele Sorato, oltre che di Giuseppe Zigliotto, Andrea Piazzetta e Massimiliano Pellegrini, i sequestri conservativi disposti oggi, venerdì 19, dal Tribunale nell’ambito dell’inchiesta sul crac della Popolare di Vicenza. Si tratta – apprende l’Ansa da fonti giudiziarie – di importi di 350mila euro per ciascuno dei 5 imputati, relativi alle spese del giudizio calcolate finora, per un totale quindi di 1 milione 750mila euro. Il provvedimento è stato chiesto
dai magistrati perché gli accertamenti svolti dalle ‘fiamme gialle’ avevano rilevato una serie di azioni di trasferimento e dismissione delle disponibilità patrimoniali da parte degli imputati. Per questo, la Procura di Vicenza ha ravvisato “la fondata ragione” che potessero mancare o si disperdessero le garanzie per il pagamento della pena pecuniaria, delle spese di procedimento e di ogni altra somma dovuta all’erario dello Stato in relazione all’inchiesta.
   Si tratta tuttavia di una parte residuale, si precisa dalla Procura, in quanto solo ciò che resterà dopo il pagamento delle spese di giudizio e comunque relative al procedimento potrebbe essere utilizzato per risarcire i danneggiati dalla banca, somma di gran lunga inferiore, si stima, rispetto agli importi del danno.
   Il gip ha quindi disposto i sequestri conservativi nei confronti di 5 dei 7 imputati complessivi, per un importo ciascuno di oltre 346.000 euro. I sequestri hanno riguardato disponibilità finanziarie detenute presso intermediari bancari, beni immobili e mobili registrati di proprietà e partecipazioni possedute in imprese e sono stati eseguiti dai finanzieri in varie località italiane (Vicenza, Milano, Treviso, Padova, Venezia, Roma e Siena).(Il Tirreno)

Popolare di Vicenza, la Gdf sequestra a 5 imputati 1,7 milioni

Le fiamme gialle, su richiesta della Procura, hanno sequestrato beni per 346 mila euro all’ex presidente, Gianni Zonin, all’ex dg, Samuele Sorato, oltre che a Giuseppe Zigliotto, Andrea Piazzetta e Massimiliano Pellegrini, dopo aver rilevato azioni di trasferimento e dismissione da parte degli imputati di denaro e proprietà

di Francesca Gerosa Milano Finanza

Ammonta a poco meno di 1 milione e 750 mila euro il sequestro conservativo eseguito oggi dalla Guardia di finanza nei confronti di cinque degli imputati nell’inchiesta della Banca Popolare di Vicenza. Le fiamme gialle, su richiesta della Procura, hanno sequestrato beni per 346 mila euro all’ex presidente, Gianni Zonin, all’ex direttore generale, Samuele Sorato, oltre che a Giuseppe Zigliotto, Andrea Piazzetta e Massimiliano Pellegrini.

I sequestri hanno riguardato disponibilità finanziarie detenute dai cinque imputati presso intermediari bancari, beni immobili e mobili e partecipazioni possedute in imprese, eseguiti dai finanzieri a Vicenza, Milano, Treviso, Padova, Venezia, Roma e Siena. Il provvedimento è stato deciso dalla Procura “per effetto dell’avvenuta rilevazione, a seguito di approfondimenti sviluppati dalle Fiamme Gialle, di azioni di trasferimento e dismissione, da parte degli imputati, di proprie disponibilità patrimoniali”.

L’entità del sequestro è stato fissato per far fronte all’eventuale pagamento della pena pecuniaria, delle spese di procedimento e di ogni altra somma dovuta all’erario dello Stato in relazione all’inchiesta penale in argomento. Il legale di Zonin, Enrico Ambrosetti, ha assicurato che “non c’è nessun problema, il dottor Zonin non ha fatto altro che pagare debiti in questi anni e non ci saranno certo problemi a depositare una somma se necessario. Ovviamente vogliamo anche capire di cosa si tratta. Appena conosceremo gli estremi di questa decisione prenderemo contatto con la Procura e depositeremo la somma richiesta a garanzia”.

La Procura di Vicenza ha chiesto il rinvio a giudizio per sette persone, tra le quali l’ex presidente dell’istituto, Giovanni Zonin. Lo scorso 12 dicembre è iniziata in Tribunale l’udienza preliminare al termine della quale il Gup dovrà decidere se accogliere le richieste di processo o prosciogliere gli imputati che hanno sempre respinto gli addebiti.

“E’ un’ottima notizia. Finalmente è stata accolta la richiesta che abbiamo fatto fin dal 2015. Finalmente sono stati fatti i primi provvedimenti di sequestro dei beni a carico dei soggetti imputati”, ha commentato a caldo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, in merito ai sequestri conservativi eseguiti dalla guardia di finanza di Vicenza nei confronti dei cinque imputati nell’inchiesta. “Ora aumentano le possibilità per i risparmiatori di poter rientrare di parte del denaro perso”, ha aggiunto Dona.