1. L’AUTISTA DELL’AUTOBUS MILANESE CHE SI DIFENDE ACCOLTELLANDO UN TEPPISTA ERA GIA’ UNA STAR: MEZZA ITALIA FACEVA LA OLA PER L’UOMO CHE AFFRONTA DA SOLO UNA BABY GANG 2. MA LA GLORIA DURA POCHE ORE: ECCO IL FILMATO CHE SMONTA TUTTO. NON SI TRATTA DI UNA BABY GANG, SUL BUS NON C’È STATA UNA VERA RISSA E SOPRATTUTTO IL COLTELLO ESCE… 2. IN ITALIA 20MILA BABY CRIMINALI. E FORZA NUOVA SI METTE A FARE LE RONDE SUI TRENI

1. LITIGA SU BUS CON RAGAZZINI, SCENDE, NE ACCOLTELLA UNO

Salvatore Garzillo per l’ANSA

 

Inizialmente sembrava si fosse solo difeso dopo essere stato aggredito a Milano su un autobus da un gruppo di adolescenti. In un secondo tempo, dopo che i carabinieri hanno preso visione del filmato girato dalle telecamere del bus, è stato possibile accertare che ha impugnato un coltellino e che, dopo essere sceso dal bus, ha colpito uno dei giovani che lo stavano insultando e colpendo. Per questo un autista dell’Atm in quel momento fuori servizio è stato denunciato per lesioni.

rissa e coltellate su un bus milaneseRISSA E COLTELLATE SU UN BUS MILANESE

 

Raffaele A., 56 anni, dopo una battibecco avuto a bordo dell’autobus, prima di scendere dal mezzo ha aperto e impugnato il coltellino multiuso che aveva con se’. Inizialmente sembrava che il 56enne avesse sferrato la coltellata per difesa, in risposta all’aggressione del gruppo, ma la ricostruzione delle forze dell’ordine è stata modificata dalla visione del video registrato dalle telecamere installate sul bus della linea 80. Le immagini mostrano che all’altezza della fermata di via Capecelatro due ragazzi hanno ritardato di pochi secondi la partenza del bus per consentire l’arrivo di tre amici.

 

 Salendo a bordo dalla porta anteriore hanno però strusciato contro l’uomo, che si trovava in piedi accanto al conducente e a un altro passeggero, col quale stava chiacchierando. L’ultimo della fila dei cinque ragazzi ha avuto con il 56enne un battibecco, degenerato rapidamente in insulti. E’ durato tutto pochi secondi. Tra i due c’è stato anche un tentativo di contatto, subito rientrato per l’intervento dei rispettivi amici. Sull’autobus è tornata la calma. Ma alla fermata di Piazza De Angeli sono scesi tutti, sia i ragazzi che il 56enne.

 

La telecamera sulla porta anteriore del bus rivela che il 56enne ha estratto il coltellino multiuso dalla tasca e ha aperto la lama (di 7 centimetri) prima di scendere dal mezzo, guardando all’esterno in direzione del gruppo. Una volta in strada la lite è riesplosa con insulti, spinte e calci da parte degli adolescenti. Non ci sono immagini precise di quel momento, la scena è stata filmata da una telecamera interna del bus che non copre tutta la visuale.

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Resta il fatto che l’autista ha riportato contusioni al volto che sarebbero conseguenza di colpi ricevuti, mentre uno dei ragazzi ha riportato una ferita da coltello ad un fianco. Il minorenne si trova ora all’ospedale Fatebenefratelli, non è in pericolo. “Finalmente sta riposando un po’, lasciamolo tranquillo”, ha detto il padre ai giornalisti che sono andati in ospedale. Il gruppo era formato da quattro 17enni e un 18enne, tutti studenti del quartiere San Siro, incensurati.

 

Per ora – hanno riferito i carabinieri – nessuno è stato denunciato. Il 56enne deve invece rispondere di lesioni. L’Atm ha comunicato di non aver mai ricevuto segnalazioni per comportamenti violenti da parte dell’autista e che sono in corso valutazioni su eventuali provvedimenti disciplinari nei suoi confronti.

 

 

2. CI SONO 20MILA BABY CRIMINALI ED È BOOM DEGLI ITALIANI

Marco Cobianchi per ”il Giornale

 

Bastano quattro numeri. Eccoli: il 15 febbraio 2017 i minori in carico ai servizi sociali erano 14.466, il 15 dicembre erano diventati 20.313. Al 15 febbraio 2017 i reati compiuti da minorenni erano 40.669 diventati 54.962 solo 10 mesi dopo. Per chi ha ancora dubbi sul fatto che ci sia un’ emergenza criminalità giovanile, ecco le percentuali: tra febbraio e dicembre i minori in carico ai servizi sociali sono aumentati del 40,4% e i reati del 35,1%. Che i ragazzini, italiani e stranieri si associno per compiere delitti in quelli che la cronaca ha ribattezzato baby gang è un dettaglio, il problema vero, a quanto pare, sono i ragazzini stessi.

rissa e coltellate su un bus milaneseRISSA E COLTELLATE SU UN BUS MILANESE

 

I numeri elaborati dal sito di datajournalism Truenumbers.it sulla base di dati ufficiali fanno davvero impressione: i minori accusati di omicidio volontario sono 117 dei quali 78 italiani e 39 stranieri. Il ministero della Giustizia, nel pubblicare i dati, non elabora la percentuale sulla popolazione, ovvero, non dice di quanto delinquono di più i ragazzi stranieri rispetto agli italiani, tutti i numeri portano a pensare che sia effettivamente così.

 

E questo vale per tutti i reati che il ministero considera «contro la persona». Oltre ai 117 omicidi volontari ci sono anche 208 minorenni accusati di tentato omicidio volontario e 5.511 accusati di percosse, tipico delitto delle baby gang. Non solo: ci sono anche 1.013 accusati di violenza sessuale e, addirittura, 134 di sequestro di persona.

 

L’ emergenza criminalità giovanile è un’ esclusiva napoletana? Per il ministro dell’ Interno no, ma è difficile da dire. In effetti la maggior parte dei ragazzini ospitati negli istituti di pena per minori sono a Roma, 29, mentre altri 23 sono a Napoli. Però in questi istituti di pena entrano spesso non solo minorenni, ma anche «giovani adulti», cioè maggiorenni fino anche a 24 anni di età. Considerando anche loro, il carcere più affollato è quello di Napoli, con 65 persone, al secondo posto viene quello di Roma, con 54 ospiti.

Questi due carceri sono gli unici che dispongono anche di una sezione femminile mentre tutti gli altri hanno solo la sezione maschile.

 

Il carcere minorile di Firenze, invece, è presente nell’ elenco ma è stato riaperto solo alla fine del 2017. La conclusione è che nella stragrande maggioranza dei casi i minorenni identificati come responsabili di reati non vanno in carcere e per loro si preferiscono pene alternative. Se, infatti, i reati commessi sono 54.962 appena 437 sono i minorenni in carcere al 15 dicembre 2017 (dai 444 di febbraio): degli altri si occupano altri servizi pubblici.

 

rissa e coltellate su un bus milaneseRISSA E COLTELLATE SU UN BUS MILANESE

I servizi sociali, ad esempio, hanno in carico 20.313 persone e se si va a vedere la nazionalità si resta abbastanza impressionati da tre fatti. Il primo è che tutte le nazionalità, tra febbraio e dicembre, mostrano una crescita; il secondo è che i minori italiani sono passati da 10.649 di febbraio a 15.011 di dicembre. Terzo, che tra i minori a rischio ci sono anche brasiliani ed ecuadoregni, segno che le gang dei latinos potrebbero aver deciso di fare breccia anche da noi utilizzando anche ragazzini. Basti pensare che a febbraio nessun minore brasiliano era in carico ai servizi e a dicembre erano già diventati 66.

 

Ora: che la criminalità minorile aumenti è un fatto, ma rispetto all’ Europa? Stando ai dati dell’ Eurostat, che si riferiscono al 2015, abbiamo un tasso di criminalità giovanile, calcolata sul numero di minorenni in carcere, di circa 4 volte più basso di quello scozzese: 12,3 rispetto a 44,8. Ma non è una consolazione: prima di tutto perché, come abbiamo visto, i delitti aumentano ma calano i ragazzini in carcere.

 

rissa e coltellate su un bus milaneseRISSA E COLTELLATE SU UN BUS MILANESE

Secondo, perché il tasso di minori in carcere in Italia è molto più alto di quello spagnolo (8,01), francese (4,7) e, addirittura, romeno (8,4) e bulgaro (3,8). Purtroppo la Germania non comunica all’ Eurostat i dati sui propri crimini giovanili e l’ Eurostat, in assenza di numeri comparabili, si limita a dire che in tutta Europa i ragazzi in carcere sono diminuiti, tra il 2008 e il 2015, del 47,6% e tra i pochi Paesi nei quali c’ è stato un aumento c’ è la Germania. Quindi, che i minorenni in carcere diminuiscano o che a Napoli non ci sia la più alta concentrazione di ragazzini in carcere, non è così importante. Quello che è importante è che nei 10 mesi dell’ anno scorso i minorenni si sono resi responsabili di quasi 25 reati ogni giorno.

 

 

3. L’ ULTIMA PROVOCAZIONE – LE RONDE SUI TRENI DELL’ ESTREMA DESTRA “BASTA TEPPISTI E STRANIERI VIOLENTI”

Paolo Berizzi per ”la Repubblica

 

 

bus milanoBUS MILANO

Forza Nuova: “Vogliamo prevenire le aggressioni contro i passeggeri e il personale delle ferrovie” Trenitalia: “Quel servizio spetta a noi e Polfer” milano In principio erano le passeggiate per la sicurezza nelle strade. Poi è stata la volta delle spiagge, per cacciare i venditori ambulanti.

 

Adesso le ronde ” patriottiche” dell’ estrema destra arrivano sui treni. Si chiamano « passeggiate sui convogli»: le ha lanciate Forza Nuova, il partito neofascista protagonista da mesi di un’ escalation di iniziative e provocazioni di carattere razzista e squadrista. Militanti in felpa nera con il simbolo di Fn hanno si sono messi a presidiare i vagoni di alcuni treni regionali, ritenendo di fare da deterrente, con la loro presenza, contro aggressioni e atti di violenza da parte di «bande di teppisti e immigrati che spradroneggiano spavaldi sui mezzi pubblici » .

 

bus milanoBUS MILANO

Funziona così. I rondisti, muniti di biglietto, salgono sui treni che percorrono linee considerate a rischio: quelle dove – secondo la narrazione forzanovista – la massiccia presenza di immigrati aumenterebbe la possibilità che si verifichino episodi violenti. Durante il viaggio passeggiano verificando che non ci siano situazioni sospette.

 

Le prime ronde sono andate in scena sulla linea Bassano- Venezia, dove l’ anno scorso un gruppo di nordafricani aveva creato problemi insultando e spintonando altri passeggeri. Su quei treni sono saliti i militanti di Fn di Bassano del Grappa, distribuendo anche volantini con slogan come «Prima gli italiani» e «basta immigrazione » .

 

 Nei giorni scorsi è toccato al treno regionale Cesena- Forli: un servizio effettuato da Trenitalia. Le immagini della ronda sono state poi postate sulla pagina Fb del partito neofascista: si vedono una decina di militanti sulle carrozze. «I pendolari, studenti e lavoratori, sono costretti ad affrontare quotidiani rischi e sperimentano sulla propria pelle, da minoranza succube, la protervia delle bande di teppisti e immigrati che spadroneggiano spavaldi sui mezzi pubblici», si legge in un post che ha raccolto migliaia di like. «Ma se da un lato emerge il vergognoso scenario in cui lo Stato ha abbandonato i cittadini, dall’ altro è ormai evidente che Forza Nuova arriva dove lo Stato non c’ è più, nella sua opera quotidiana di incondizionata difesa del popolo italiano».

ACCOLTELLATO SUL TRENO A MILANOACCOLTELLATO SUL TRENO A MILANO

 

È questa volontà di sostituirsi allo Stato l’ aspetto più preoccupante delle ronde ferroviarie, proporsi agli occhi dei passeggeri come un’ alternativa a coloro ai quali compete il compito di vigilare sui convogli: controllori, capitreno e, in seconda battuta, le forze dell’ ordine. Anche se, ufficialmente, i militanti negano. « No, il nostro scopo non è sostituirci – ha spiegato Orfeo Tessaro, coordinatore di FN a Bassano – . In caso di pericolo, chiamiamo carabinieri e polizia, difendendo al tempo stesso i passeggeri, senza aggredire, perché sappiamo che in caso contrario la legge non ci tutelerebbe » .

 

Tessaro è un ex militare, « e tanti ce ne sono in Fn, ancora in servizio » , dice. «Rispettiamo chi crede nel servizio alla patria. Ma capiamo il disagio di poliziotti e militari: rischiano la vita ogni giorno al servizio di uno Stato inesistente, e il morale è basso anche nell’ intervenire ad arrestare chi viola la legge, visto che questi immigrati vengono rilasciati poco dopo il fermo».

IN VENETO UNA GANG PRENDE IN OSTAGGIO UN TRENOIN VENETO UNA GANG PRENDE IN OSTAGGIO UN TRENO

 

Quali siano effettivamente le modalità e i comportamenti messi in atto sui treni dalle squadre nere, al momento, non è dato sapere. Chi finora li ha visti all’ opera parla di una presenza discreta e silenziosa, ma che non passa certo inosservata. Stando a quanto fa sapere via social il partito di Roberto Fiore, le ronde sui treni saranno estese a altre linee sparse sul territorio.

 

Recita un comunicato sulla pagina fb, titolo: « Ordine contro il caos». «Non si è capaci in Italia di gestire la pubblica e privata incolumità», si legge. Dove non arriva lo Stato c’ è Forza Nuova con i suoi volontari e le passeggiate della sicurezza. Ristabilire l’ ordine… Ad ogni costo! » . E Trenitalia? «Non ne sappiamo niente – dicono dall’ azienda – Al momento non ci risultano segnalazioni. Se ce ne arriveranno, interverremo.

IN VENETO UNA GANG PRENDE IN OSTAGGIO UN TRENOIN VENETO UNA GANG PRENDE IN OSTAGGIO UN TRENO

 

trenoTRENO

In quella tratta c’ è un gruppo di minorenni, quattro al massimo cinque, che danneggiano i treni: anche per la prossima settimana sono previsti nostri servizi di controllo insieme a Polfer».(dagospia.com)