Creval, Davide Serra cavaliere bianco nell’aumento?

Il fondo Algebris potrebbe aderire a uno schema simile a quello adottato da Carige e poi rilevare gli Npl della banca valtellinese. Che intanto cede altro terreno in Borsa.

Davide Serra, 46 anni

Davide Serra, 46 anni
 

Davide Serra con la sua Algebris potrebbe essere fra i protagonisti della maxi operazione di rafforzamento patrimoniale che attende il Credito Valtellinese nei prossimi mesi. 

Non solo. Il gruppo del finanziere italiano trapiantato a Londra potrebbe anche partecipare all’aumento di capitale del Creval la cui partenza è prevista subito dopo la metà di febbraio, se il management della banca valtellinese sceglierà di “ispirarsi” allo schema seguito da recentemente da Carige. Lo schema di Carige prevedeva cioè il ruolo dei subgaranti di prima allocazione, i quali hanno partecipato all’aumento della banca ligure essendo coinvolte in altre fasi del rafforzamento. 

Il Credito Fondiario per esempio ha aderito alla ricapitalizzazione in cambio di un pacchetto consistente di sofferenze, mentre il fondo inglese Chenavari ha rilevato il controllo di Creditis investendo cospicuamente nella sottoscrizione anche se poi ha in parte monetizzato quanto ottenuto.

Il Creval in particolare, secondo indiscrezioni di stampa, vorrebbe accelerare sul cosiddetto derisking contemplato dal piano industriale e punterebbe a cedere 2,1 miliardi entro giugno. E qui entrerebbe in scena Davide Serra con il suo fondo Algebris, rimasto ai margini proprio nell’operazione della banca ligure, in cui si è visto battuto dal Credito Fondiario entrato poi nel capitale di Carige. 

L’intervento di Algebris o di altri nuovi investitori sarebbe comunque importante per aiutare il Creval ad affrontare un aumento da 700 milioni di euro, cioè pari a circa 7 volte l’attuale capitalizzazione della banca. Le ultime indiscrezioni parlano di un roadshow subito dopo la pubblicazione dei risultati finanziari del 2017, prevista per il 5 febbraio, e un avvio per il 19 febbraio e di una durata di circa tre settimane, con le prime due riservate agli investitori istituzionali e la terza all’offerta in Borsa dell’eventuale inoptato.

Si attendono dettagli anche sulla composizione del consorzio di garanzia, oggi formato da Mediobanca e Citigroup e e che potrebbe essere allargato anche al Credit Suisse. Intanto in Borsa il titolo del Creval segna nella tarda mattinata di oggi un nuovo ribasso di circa il 2,7% a 9,3 euro contro il +0,2% dell’indice bancario di Piazza Affari. (stefano neri finanza report)