Ubi Banca pronta a cedere Npl fino a 1 miliardo

L’istituto ripensa le sue strategie sui crediti deteriorati, ma esclude prezzi da svendita o comunque non adeguati

 
 

Ubi Banca avrebbe allo studio una nuova strategia sui crediti deteriorati, che potrebbe comportare una dismissione di Npl fino a 1 miliardo. 

Finora la banca lombarda, che supera comodamente i requisiti patrimoniali fissati dalla Bce per il 2018, ha preferito gestire internamente il credito deteriorato, ma in queste settimane si starebbe ragionando su una svolta significativa. Lo scrive stamani MF-Milano Finanza. In particolare il gruppo guidato da Victor Massiah avrebbe allo studio una cessione di importo significativo che potrebbe attestarsi almeno attorno al miliardo di euro. La decisione comunque non è ancora stata presa.

Il cambio di strategia sugli npl tuttavia non significa che Ubi Banca intenda “distruggere valore”, come segnalato dai vertici dell’istituto. Al contrario, l’obiettivo è evitare prezzi da svendita o comunque non adeguati. Pertanto saranno prese in considerazione soltanto offerte con un spread bid-ask contenuto, riducendo così gli effetti sui requisiti regolamentari. Inoltre l’istituto potrà approfittare dei benefici previsti dalla first time adoption dei nuovi principi contabili internazionali Ifrs 9.

Questi ultimi infatti consentono, nella cosiddetta fase di first time adoption, di procedere ad accantonamenti sui crediti deteriorati senza addebito al conto economico ma con una decurtazione una tantum del patrimonio. Molte banche, anche italiane, stanno valutando questa opportunità che è possibile solo per chi ha capitale in eccesso rispetto ai requisiti richiesti da Francoforte.

In Borsa il titolo Ubi banca segna nei primi scambi +2% a 4,21 euro, proseguendo la buona intonazione di ieri (+3,25%). Il Ftse Mib avanza di oltre mezzo punto percentuale. (Finanzareport)