Imminente un attacco Usa alle strutture nucleari della Corea del Nord? E altri 9 fatti del giorno

  1. Gli Stati Uniti si preparano ad attaccare la Corea del Nord?
    E’ di pochi giorni fa il dislocamento sull’Isola di Guam di alcuni bombardieri nucleari. Non è chiara la ragione per cui i bombardieri nucleari sono stati portati lì, ma l’ipotesi è che gli USA stiano pianificando un attacco chirurgico, che colpisca le infrastrutture nucleari nordcoreane senza colpire i civili. Un articolo sulla rivista di sicurezza internazionale MIT ha suggerito che gli Stati Uniti potrebbero distruggere tutte le infrastrutture nucleari della Corea del Nord provocando non più di 100 morti, contro i 2 milioni e 3 milioni di morti su entrambi i lati del 38 parallelo.
  2. Trump: sarei più che felice di parlare sotto giuramento con Mueller
    Il Presidente Trump ha spiazzato (di nuovo) tutti dicendo, nel corso di un incontro con la stampa, che sarà più che felice di testimoniare sotto giuramento davanti al procuratore speciale Robert Mueller se, come sembra prossimo a fare, quest’ultimo volesse convocarlo.  Prima di chiudere il discorso, però, Trump ha chiosato “La storia è semplice: non c’è nessuna collusione”
  3. Una nuova tecnica consente dietro la clonazione di un macaco
    Probabilmente si tratta dell’evoluzione naturale degli esperimenti cominciati nel 1996, ai tempi della clonazione della pecora Dolly, ma  sta comunque suscitando scalpore  la pubblicazione dei dati di una ricerca cinese sulla clonazione. Un’equipe di Shanghai è riuscita, attraverso una nuova tecnica più sofisticta di quella usata sino a qui, a clonare un macaco, aprendo, se possibile nuovi scenari di tipo etico.


  4. Adesso i Foreign Fighters anti ISIS combattono la Turchia
    Se le guerre sono una faccenda complessa, ancor di più lo sono quelle dei Foreign Fighters, i volontari stranieri che combattono guerre lontane ma in cui credono e si identificano. Il fenomeno è esploso con la guerra in Siria, Paese verso il quale sono partiti decine di giovani europei e americani per combattere contro ( o in alcuni casi a fianco dell’) isis.  Ora per molti di loro, in Siria il fronte sta cambiando e ora hanno preso a combattere non più contro l’isis, che appare in ritirata, ma contro i turchi al fianco dei curdi
  5. Niente da fare per Lula da Silva: la corte d’appello lo ha condannato per corruzione e, di fatto, estromesso dalle prossime elezioni
    Una condanna all’unanimità per Luiz Inacio Lula da Silva, accusato di corruzione e anzi pena aumentata dai 9 anni del primo grado a 12.

    L’ex presidente brasiliano, prima della condanna, aveva detto che, quale dovesse essere l’esito del processo, avrebbe comunque corso per la presidenza, alla quale è favorito: “Non ho commesso nessun crimine”.
  6. Dalla Corea del Nord un appello al sud: riunifichiamoci 
    E’ partito da Pyongyang ieri un appello, piuttosto insolito, a ‘tutti i coreani’ affinchè si faccia uno sforzo per riunificare la penisola dopo anni di ostilità. Si tratta di una novità nel fronte coreano da sempre diviso e di un proposito sulla cui veridicità esistono molte perplessità, ma che arriva non lontano dall’annuncio di Kim Jong Un di voler riunire le Coree.
  7. Diplomatico Usa lascia per protesta il tavolo sulla crisi Rohingya
    Il diplomatico USA Bill Richardson ha presentato le sue dimissioni dal tavolo internazionale sulla crisi dei profughi Rohingya in segno di sdegno sia contro le violenze, atroci, di cui i Rohingya sono vittime, sia in segno di protesta verso il comportamento di Aung San Suu Kyi, che in veste di consigliere del Presidente e di  ministro degli esteri, sta mancando di “moral leadership” nell’impedire l’eccidio e la persecuzione e anzi, sta contribuendo al suo insabbiamento.

  8. In Qatar mancano i farmaci salvavita.
    La denuncia arriva dall’ONG Euro- Med, e la mancanza di farmaci sarebbe effetto del blocco commerciale imposto dagli altri paesi dell’area dalla scorsa primavera.
  9. Theresa May contro Facebook: “E’ una vetrina per terroristi, trafficanti e maniaci”

    Non ha avuto mezze parole il Primo Ministro inglese Theresa May nell’attaccare Facebook e i social network “Ci sono compagnie che, semplicemente non possono stare con le mani in mano mentre le loro piattaforme sono usate per facilitare gli abusi sessuali sui bambini, la schiavitù moderna e la diffusione del terrorismo”. Secondo Theresa May i giganti del web (anche Youtube e Google sono di recente stati coinvolti in un caso di diffusione di immagini sessuali con bambini) hanno il dovere di usare le loro menti migliori per fermare la diffusione di questo tipo di contenuti.
  10. David Cameron su Brexit: ‘In fondo non è così male’
    L’ex premier britannico David Cameron, europeista convinto eppure autore del referendum,  ha detto a Davos che la Brexit, almeno sino ad ora sta andando meglio di quanto egli prevedesse e temesse: “La Brexit è un errore, ma fin qui non un disastro”. 

(Luciana Grosso Businessinsider)