Intesa Sanpaolo al rush finale con Intrum per vendita Npl e piattaforma (compresi 750-800 dipendenti)

A meno di due settimane dalla presentazione del nuovo piano industriale, prevista il 6 febbraio, Intesa Sanpaolo accelera sulla cessione dei Npl e della piattaforma servicing legata sempre ai credit deteriorati. Il capitolo Npl sarà, come confermato dallo stesso Carlo Messina, uno dei driver del nuovo piano industriale con il gruppo voglioso di primeggiare in Europa come profilo di rischio. E questa ambizione passa per una riduzione dello stock di NPL.

 
 

A Piazza Affari il titolo Intesa Sanpaolo è arrivato questa mattina a guadagnare oltre l’1% a 3,122 euro, non lontano dai massimi a oltre due anni (3,17 euro) toccati nelle scorse sedute.

Newco su Npl, alla svedese Intrum il 51%

I negoziati con la società svedese Intrum sono decisamente avanzati e le ultime indiscrezioni riportate da Il Messaggero vedono le parti convergere verso la creazione di una newco contenente la divisione Capital Light e uno stock di Npl di 10-12 miliardi di euro. Il nuovo veicolo societario comprenderebbe anche 750-800 dipendenti e la società svedese rivelerebbe una quota del 51%. “Ci sembra uno scenario verosimile – commenta Equita Sim – che sarà rivelato il 6 febbraio insieme con il piano industriale e che potrebbe essere replicato da altre banche (Banco BPM, Bper, UBI Banca)“.
nelle scorse settimane si è parlato di una valutazione della piattaforma Npl di circa 500 mln di euro.

Intrum Iustitia è quotata in Borsa ed è leader nella gestione e recupero crediti: opera con 19 filiali nel mondo ed articolata in quattro macro-aree. Nel negoziato fra le parti, rimarca il quotidiano romano, si stanno definendo i dettagli. Intrum dovrebbe acquistare i crediti a un valore di circa il 25-30%, accollandosi la gestione del veicolo. Il trasferimento dei dipendenti comporterà l’apertura di un tavolo negoziale con i sindacati.

Non solo Npl, focus su crescita in Cina

Ieri Carlo Messina ha sottolineato l’importanza strategica di una riduzione dello stock di NPL. “E’ importante fare cessioni – ha specificato il ceo di Intesa – ma è importante anche fare bene il recupero crediti”.
Secondo Mediobanca Securities, per arrivare a un ratio Npe del 10% entro il 2019, Intesa dovrà vendere 11 miliardi di euro di Npl con l’impatto negativo sul capitale parzialmente compensato dalla vendita della piattaforma di Npl.

Messina, intervenuto a Davos, ha rimarcato come tra gli obiettivi del gruppo c’è anche la crescita in un mercato ritenuto strategico come la Cina, dove Intesa ha già effettuato alcune acquisizioni ma punta a crescere ancora, in particolare nel risparmio gestito. Quello cinese potrebbe diventare il secondo maggior mercato del gruppo dopo l’Italia.

In Cina il gruppo bancario leader in Italia ha rilevato il 15% di Bank of Qingdao dando vita alla sua prima società di wealth management nel paese cinese. la controllata Eurizon detiene anche il 49% di Penghua Fund Management che gestisce masse per circa 80 miliardi di euro.(Titta Ferraro Finanzaonline)