Passera fa il botto con la sua Spac

Con una raccolta superiore agli obiettivi per la sua Spac, l’ex numero uno di Intesa Sanpaolo torna in scena da protagonista. Ma saranno i prossimi mesi a dire qualcosa di più sulle sue ambizioni

 
 

 Miglior ritorno alla vita di banchiere non ci poteva essere per Corrado Passera. Il collocamento di Spaxs, destinato a concludersi domani, ha già raccolto 600 milioni di euro, ben oltre le indicazioni iniziale comprese tra 400 e 500 milioni. La domanda è stata pari a 760 milioni, di cui due terzi da investitori internazionali. 

Si potrebbe parlare di un successo probabilmente sorprendente per Passera se non si considerasse il suo passato di numero uno in Intesa Sanpaolo e il breve incarico da Ministro dello Sviluppo. Evidentemente i legami con il mondo della finanza non si sono ancora sciolti del tutto nonostante qualcuno potesse paventare una scomparsa dalle scene del banchiere dopo il fallito tentativo di salvare Mps. 

Invece, Passera torna sul palco del grande teatro della finanza italiana con i fuochi d’artificio anche se ora bisognerà vedere se il progetto della Spac andrà a concludersi secondo i desideri e gli obiettiviCerto non manca la potenza di fuoco ma, come si suol dire, non tutte le ciambelle escono col buco e un target, peraltro di non poco conto, sembra già sfumato. Il progetto, che prevede lo sbarco sull’Aim Italia agli inizi di febbraio, è destinato a concludersi nel giro di 18 mesi con l’acquisizione del controllo di una società operante in ambito bancario e finanziario. 

Spaxs punta “a creare un operatore attivo nei servizi delle Pmi, nel mercato dei non-performing loan e nell’offerta di servizi ad alto tasso di digitalizzazione”. Passera, insieme al socio Andrea Clamer, avrebbe già esaminato, per acquisire piccole realtà con licenza bancaria, due o tre dossier. Si è parlato anche del Credito Fondiario, che però sembra oramai fuori dalla portata a dimostrazione di come il percorso sia comunque irto di ostacoli.

In attesa di ulteriori sviluppi, rimane il fatto che gli investitori sembra abbiano accolto positivamente il progetto di Passera. Ieri è perfino spuntato il nome di 
Davide Serra e del suo fondo Algebris tra i possibili soci a dimostrazione dell’interesse per un nuovo veicolo che possa approfittare delle opportunità dettate dall’evoluzione del mercato bancario italiano, tra vecchi problemi come le sofferenze e gli incagli e nuove occasione di sviluppo generate dalle innovazioni tecnologiche. (ROSARIO MURGIDA FINANZAREPORT)