Passera, con Spaxs ha 5 banche nel mirino

A giorni la short list, poi l’acquisizione in 3-4 mesi di un istituto “piccolo, ma bello”. Positivo il debutto in Borsa

Debutto positivo in Borsa per Spaxs, la spac fondata da Corrado Passera che punta alla licenzia bancaria. L’ex ministro ha fatto sapere oggi, nel corso di una cerimonia a Piaza Affari, di avere nel mirino una piccola banca

Il titolo di Spaxs avanza a fine mattinata di circa 2 percentuali sopra i 10 euro. Positivo anche il debutto di Alp.i, la spac promossa da Mediobanca, a sua volta in rialzo di circa 1 punto percentuale. Entrambe sbarcano sul segmento Aim di Borsa Italiana e domani saranno inserite nel paniere dell’indice Ftse Aim Italia.

Per l’ex numero uno di Intesa Sanpaolo, nonché ministro dello sviluppo nel governo dei “professori”, il collocamento si è concluso con una robusta raccolta di 600 milioni di euro, ben oltre l’obiettivo originario compreso tra 400 e 500 milioni, mentre la domanda ha raggiunto i 760 milioni.

In occasione della cerimonia di quotazione Passera ha detto che in pochi mesi si integrerà “con una banca esistente, piccola ma bella”, confermando che sarà “molto attiva anche negli Npl, un mondo nel quale si può creare valore”. Passera sarà affiancato da Andrea Clamer, per diversi anni a capo della divisione di non performing loan di Banca Ifis, che ha lasciato pochi mesi fa. Durante il suo incarico, Banca Ifis ha rilevato 10 miliardi di Npl.

“Sul tavolo ci sono già cinque candidate e puntiamo a una piccola banca commerciale che fa credito alle piccole e medie imprese”. La prossima settimana Spaxs, in cui diversi fondi hanno rilevato più del 5% del capitale, dovrebbe definire la “short list”, per concludere l’acquisizione in 3-4 mesi. L’ex ministro ha smentito le voci di un possibile interesse per Fonspa, l’ex Credito Fondiario. “Cerchiamo una banca e un modello di business come quello di Fonspa non ci interessa”, ha dichiarato.

L’operazione inizialmente richiederà l’utilizzo al massimo del 10% delle risorse raccolte dalla spac, perciò al massimo 60 milioni. “Dopo avere conquistato la totalità del capitale e ci fonderemo – ha spiegato – quindi il grosso delle risorse a nostra disposizione sarà utilizzato per patrimonializzare la banca e investire”. Lo stesso Passera diventerà l’amministratore delegato dell’istituto.

Sui progetti futuri della nuova entità, Passera ha aggiunto: “Cercheremo di aiutare le aziende di piccole dimensioni con rating bassi ma con progetti profittevoli. Le aiuteremo nei crediti di breve e nel factoring. Inoltre ci occuperemo degli Utp (crediti incagliati) e infine ci proponiamo di stringere accordi con altri istituti sul fronte degli Npl, per gestirli o comprarli”. Infatti per il banchiere “gli Npl è un mondo dove è possibile creare valore”. Sul fronte dei depositi, Passera ha spiegato che la banca si proporrà di raccogliere risparmi di 200 o 300 mila famiglie, offrendo servizi e tassi competitivi. “La nostra sarà comunque una banca digitale”, ha precisato.

Come è noto, due terzi del capitale di Spaxs è composto da investitori esteri. Ciò, secondo Passera, “a dimostrazione della fiducia non solo nel progetto, ma anche nell’Italia. Nel capitale sono presenti con una quota del 7,67% Credit Suisse Securities, che detiene azioni per conto del fondo Usa Atlas. Sono inoltre presenti la Sdp Capital Management, che – ha precisato Passera – rappresenta la famiglia Pallavicini, che ha una partecipazione del 6%; Kairos Partners Sgr con il 5,98%; Numem Capital con il 5,75% e Tensile Capital Partners con il 5%. Quest’ultimo, ha spiegato ancora Passera, è un fondo di San Francisco. (Stefano Neri Finanzareport)