CHE SOFFERENZE! – DALLA BCE E’ IN ARRIVO UNA NUOVA STRETTA SULLE SOFFERENZE IN ITALIA – ALLO STUDIO LE INDICAZIONI PER BANCO BPM, UBI E BPER – AVVISO AI NAVIGATI: L’EBA DIFFONDE LE NUOVE LINEE GUIDA PER GLI STRESS TEST DA FARE NEI PROSSIMI MESI – LA SIMULAZIONE DI SCENARIO E’ TREMENDA. ECCOLA…

Andrea Greco per “la Repubblica”

 

BCE FRANCOFORTE BCE FRANCOFORTE

Entra nel vivo il 2018 bancario, altro anno di passione tra le attenzioni speciali della Bce sui crediti che potrebbero riguardare anche Banco Bpm, Ubi e Bper – stress test più severi per 37 europee – tra cui Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm e Ubi – e le cessioni generalizzate di vecchi crediti in mora, con effetti negativi sui bilanci e la possibile ripresa delle fusioni.

 

Lunedì 5 comincia Credito valtellinese: ha 4 miliardi di euro di cattivo credito in pancia, un quarto degli impieghi. Il cda convocato, oltre ai conti 2017 attesi in rosso per circa mezzo miliardo, attende l’ok di Consob per il prospetto di aumento da 700 milioni, 5,8 volte la capitalizzazione dell’ex popolare.

creval credito valtellinese creval credito valtellinese

 

Un’operazione al limite, che ha spaccato le banche d’affari richieste di garantirla. Mediobanca e Citi guideranno il plotone, Credit Suisse, Barclays, Santander – che pare resti non interessata ad acquisizioni italiane – sono in seconda fascia.

 

Altre big come Goldman Sachs, Jp Morgan e Morgan Stanley hanno declinato l’invito, (forse entrerà Bofa), e così Deutsche Bank: per i rischi di esecuzione di un aumento che farà pure di Creval la banca più “pulita” d’Italia sui crediti, ma non la doterà di redditività sostenibile; soprattutto, se iniziasse il 19 febbraio come si stima, vedrà il culmine nella settimana dopo le elezioni del 4 marzo.

 

BPM BPM

Il rischio che gli investitori istituzionali, padroni di circa il 60% delle quote, stiano alla finestra come per Mps durante la campagna referendaria 2016 esiste. Anche per questo Mediobanca, advisor di Creval, mostra il dossier a ogni possibile compratore. A partire da Crédit Agricole, sempre più deciso a far leva sui domini italiani come provano le tre acquisizioni recenti da 4 miliardi ( Pioneer, Banca Leonardo e le tre Casse).

 

Ai francesi tirano la giacca anche da Genova (dove Carige ha ricapitalizzato a fatica e ora cerca marito); ma le integrazioni di Leonardo in Indosuez e delle tre Casse nella rete prenderanno tempo e risorse almeno fino a luglio. La partita su Creval resta aperta: potrebbe rientrarvi anche la rivale Popolare di Sondrio, che attende il 20 marzo la sentenza della Consulta per trasformarsi in spa e scegliersi un destino da polo aggregante, per non diventare ambita preda.

UBI BANCA UBI BANCA

 

Anche Popolare di Bari, non quotata, aspetta la Consulta per poi eventualmente bussare a nuovi soci. Martedì 6 tocca a Intesa Sanpaolo fare il punto sull sua prima grossa dismissione di sofferenze: presenterà il suo piano strategico e darà indicazioni sulla vendita alla svedese Intrum di una dozzina di miliardi di euro di Npl, insieme al 51% della loro piattaforma gestionale con opzione su ulteriori flussi in mora, passati e futuri.

 

L’ impatto sul capitale, sui due miliardi, non impedirà al gruppo di preservare utili e cedole: « Il nuovo piano non sarà di continuità, ma di sviluppo importante » , ha rilanciato il presidente Gian Maria Gros-Pietro. Chi invece sente il colpo arrivare, stando a fonti bancarie, sono Banco Bpm, Ubi e Bper, vigilate direttamente da Francoforte e su cui sarebbero in arrivo istruzioni rigide sullo smaltimento dei crediti.

UNICREDIT UNICREDIT

 

Come ha intimato Danièle Nouy che guida la vigilanza, quell’ addendum sulle coperture di tutte le banche, proposto mesi fa a Francoforte ma stoppato dal parlamento Ue, potrebbe materializzarsi per alcuni istituti come monito di adeguatezza tra patrimonio e rischi (Pillar II): tra chi teme di ricevere una lettera sgradita anche le tre italiane di media taglia, non abbastanza incisive nello smaltire Npl finora.

 

Sofferenze Bancarie DEF Sofferenze Bancarie DEF

Con questa agenda primaverile passa quasi in subordine la diffusione delle linee guida che l’ Eba a Londra ha disposto per i test di sforzo da fare nei prossimi mesi e comunicare a novembre. La simulazione di scenario avverso, acuito dalla Brexit, entro il 2020 vede l’ Ue perdere un 8% cumulato di Pil, con picchi per disoccupati e spread ma crollo dei valori immobiliari. Esclusa è Mps, unica bocciata dell’ edizione 2016 che ora cerca un arduo rilancio prima di cercare, anch’ essa, un compratore. (dagospia.com)