Carica di parti civili, in più di 8mila contro Veneto Banca e Popolare Vicenza

Anche Bankitalia. Fuori i soci risarciti. Chiesti danni a Intesa

CASTELFRANCO/MONTEBELLUNA – Contro gli ex vertici delle banche venete le parti civili si muovono a squadroni di migliaia. Quasi 3.600 si sono costituite una decina di giorni fa nel procedimento romano sulle vicende di Veneto Banca, più di cinquemila sono quelle che il gup ha ammesso in quello vicentino sul dissesto della Popolare di Vicenza. L’udienza preliminare di Vicenza ha compiuto quindi il primo passo concreto.

Solo una settantina di richieste di costituzione di parte civile è stata respinta: quelle di alcune associazioni (anche ‘Noi che credevamo nella Bpvi’) e quelle dei soci ‘azzerati’ che, nel 2017, hanno aderito all’offerta della banca di chiudere ogni contenzioso in cambio di un rimborso di 9 euro per azione. Accolte, invece, la richiesta di Bankitalia oltre a quelle di associazioni di consumatori come Adusbef e Associazione nazionale azionisti di Bpvi.

Imputati sono l’ex presidente Gianni Zonin, l’allora consigliere di amministrazione Giuseppe Zigliotto, gli ex vicedirettori Emanuele Giustini, Andrea Piazzetta e Paolo Marin, e il dirigente Massimiliano Pellegrini. I reati ipotizzati sono ostacolo alla vigilanza, aggiotaggio e falso in prospetto. La posizione dell’ex direttore generale Samuele Sorato è stata stralciata nell’udienza scorsa per motivi di salute: per lui il procedimento ripartirà a settembre. Le parti civili che vorranno costituirsi contro di lui dovranno quindi ripetere la procedura, che, presumibilmente occuperà di nuovo varie udienze.

L’accusa sostiene che la crisi della banca popolare di Vicenza sia stata causata alla gestione disinvolta degli ex vertici, con finanziamenti facili ad amici e operazioni baciate: crediti in cambio dell’acquisto di azioni della banca. Appena messo ufficialmente piede nel procedimento, le parti civili hanno avanzato una serie di richieste: un sequestro conservativo da 31 milioni di euro a carico di alcuni degli imputati, la citazione in giudizio come responsabili civili di Bankitalia e di Banca Intesa, che ha acquisito le parti ‘sane’ delle due venete: un’analoga richiesta contro Ca’ de Sass è stata accolta dai giudici romani nel processo ‘gemello’ agli ex vertici di Veneto Banca.

Per decidere su tali questioni il gup ha preso tempo: potrebbe sciogliere la riserva la prossima udienza, in programma giovedì. (Oggitreviso.it)