Processo BPVi, i difensori di Gianni Zonin: “in merito al sequestro conservativo dei suoi beni, massima fiducia nel lavoro della magistratura”

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I difensori di Gianni Zonin prendono atto della decisione assunta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vicenza in merito al sequestro conservativo dei beni disposto nei confronti del proprio assistito nel quadro del processo relativo a Banca Popolare di Vicenza. Precisando che tali azioni non introducono elementi di sostanziale novità all’interno del quadro giudiziario in quanto rappresentate e annunciate in passato, i difensori desiderano esprimere a nome del proprio assistito la massima fiducia nel lavoro della magistratura e riconfermare l’assoluta disponibilità di Gianni Zonin a chiarire la propria posizione e a fornire una ricostruzione accurata dei fatti accaduti, ribadendo quanto già dichiarato in passato, in sede processuale.

Avv. Enrico Ambrosetti

Avv. Nerio Diodà (VICENZAPIU’)

 

P.S. HO DOMANDATO PIU’ VOLTE A CARLO MESSINA ACQUIRENTE DELLE BANCHE VENETE IN QUALITA DI CONSIGLIERE DLEGATO DI INTESA San Paolo SE I 49.000.OOO, 00 DI EURO AUTOCONCESSI DA ZONIN (LEGGI IL MIO BLOG) SONO NELLA BAD BANK O NELLA GOOD BANK.

MESSINA NON RISPONDE MAI NE A QUESTA NE AD ALTRE DOMANDE FATTE.  CHE COSA C’E’ DIETRO CHE NON SAPPIAMO?

CARLO MESSINA TI INVITO A RISPONDERE PUBBLICAMENTE O SE NIN VUOI DAVANTI AI MAGISTRATI COMPETENTI COSI LA VERITA’ UNA VOLTA PER TUTTE VERRA’ FUORI.