Dopo il voto è possibile un rally di Piazza Affari?

Secondo Ethenea un risultato chiaro potrebbe togliere lo “sconto politico” e spingere la Borsa italiana al definitivo rimbalzo. Nomura e Scope Ratings cautamente positivi sui Btp

 
 

La Borsa italiana incorpora oggi uno sconto che si deve all’incertezza per l’imminente voto politico del 4 marzo. Ma subito dopo le elezioni questo sconto potrebbe venir meno e dare luogo a un rally per Piazza Affari. E’ quanto si legge in una nota di Ethenea Independent Investors, che fornisce la propria view sull’impatto del rischio politico sull’azionario tricolore. 

Un punto di vista sicuramente ottimista, ma che è condizionato a un esito certo delle elezioni. Gli ultimissimi sondaggi hanno rilevato un quadro ancora frammentato. Tuttavia le ricerche demoscopiche possono ingannare e inoltre da quando è scattato il periodo di “blackout” non è possibile conoscere pubblicamente quali siano le tendenze in atto. 

Altre analisi circolate nella giornata di oggi – fra cui un report di Nomura e uno di Scope Ratings – hanno riguardato invece il mercato obbligazionario. Sia il broker giapponese sia la prima agenzia di rating europea, per la cronaca, sono moderatamente positivi, ma entrambi continuano a prevedere un risultato incerto e la possibile formazione di un governo di coalizione. Nomura ha consigliato comunque di andare “lunghi” sui Btp (contro i Bonos spagnoli) considerato che lo spread con il Bund tedesco potrebbe essersi allargato troppo. L’analisi di Scope a sua volta si aspetta un impatto limitato sul debito italiano, grazie al paracadute rappresentato dal programma di acquisto titoli della Bce e al fatto che il 70% dei titoli italiani fa capo a investitori domestici. 

Tornando all’azionario, “dopo la crisi finanziaria e la crisi dell’euro, la Borsa di Milano ha sottoperformato rispetto agli altri indici europei: da marzo 2009 il Ftse Mib è cresciuto del 57%, mentre il Cac40 è raddoppiato (+100%) e il Dax è salito addirittura del 230%”, sostiene Yves Longchamp, Head of Research di Ethenea, società europea indipendente con masse gestite per oltre 8 miliardi. “Se la sera del 4 marzo il quadro politico dovesse essere chiaro, sparirebbe lo sconto della Borsa italiana, che è di natura politica, generando, verosimilmente, un’impennata dei valori azionari”, aggiunge l’analista.

“Il migliore scenario post-elettorale”, secondo Longchamp, “è quello che può riportare l’Italia sulla strada della prosperità, dato che la competitività del paese è la stessa di 20 anni fa e il Pil è ancora 5 punti percentuali sotto al picco raggiunto prima della crisi finanziaria. E per questo serve un governo forte, che possa varare le riforme strutturali di cui l’economia italiana ha bisogno.

Stefano Neri Finanzareport.it