Aumentano debiti colosso cinese HNA, in grave crisi di liquidità

colosso cinese HNA, in piena crisi di liquidità, è alla ricerca disperata di fondi freschi. Un esempio della situazione critica delle finanze del gruppo lo offre Reuters, che ha svelato come HNA sia riuscita ad accumulare 3 miliardi di yuan (476 milioni di dollari) di debiti con una società statale di benzina per aerei. Lo hanno riferito all’agenzia di stampa due fonti dell’industria petrolifera.

Dopo essersi gonfiato negli ultimi sei mesi, il conto di quanto HNA deve alla China National Aviation Fuel Group Ltd (CNAF), gruppo statale che esercita praticamente un monopolio nel mercato della distribuzione di benzina per gli aerei in Cina, è sempre più salato. “Avendo versato solo una piccola quota, HNA deve ancora finire di pagare il conto, perciò il debito è diventato sempre più grande”, secondo quanto riferito da un dirigente del settore petrolifero a conoscenza dei fatti. Un’altra fonte ha rivelato che la situazione “si è veramente deteriorata negli ultimi mesi”.

 

È uno dei tanti esempi di quanto profonda sia la crisi di liquidità che sta compromettendo le operazioni chiave del conglomerato asiatico. Malgrado la sua volontà di cedere asset secondari e ridurre il suo indebitamento, un mese fa HNA ha annunciato ai suo creditori che potrebbe dover far fronte a un buco di liquidità di almeno 15 miliardi di yuan nel primo trimestre di quest’anno, una somma che equivale a 1,9 miliardi di euro.

Dopo due anni, HNA ha iniettato 50 miliardi di dollari per finanziare la sua strategia ambiziosa di acquisizioni verticali o di acquisto di partecipazioni in diversi settori, principalmente nel settore aereo, alberghiero e del turismo. Al pari di altri gruppi cinesi Wanda, gruppo presente nell’immobiliare, cinema e nei parchi divertimento, Fosun (turismo, divertimenti) e Anbang(assicurazione, hotel), HNA è un conglomerato tentacolare.

È per esempio la società madre della compagnia aerea Hainan Airlines ed è entrata nel capitale di altri gruppi aerei stranieri, come Aigle Azur in Francia, Virgin Australia, TAP in Portogallo, Azul in Brasile. Detiene il 10% dell’agenzia immobiliare francese Pierre Vacances e ha in mano quote in aziende svizzere, come quella di servizi di assistenza agli scali aeroportuali Swissport e quella di ristorazione e catering negli aeroporti e sugli aerei Gategroup, nonché in Servair, divisione di Air France-KLM. Il primo gennaio di un anno fa HNA Hospitality Group era all’11esimo posizione mondiale tra i gruppi alberghieri con 1.181 edifici per un’offerta di 188 mila camere in totale.

Daniele Chicca wallstreetitalia