Carige, il piano B di Mincione: senza posto il cda, revoca del board

Il finanziere potrebbe coalizzare i fondi. Decisiva sarà la scelta di Volpi

 

Potrebbe arrivare a chiedere la revoca e il rinnovo del consiglio di amministrazione di Carige con l’appoggio di fondi di investimento titolari di quasi il 30% del capitale attraverso una assemblea straordinaria dei soci da tenersi dopo quella già stabilita del 29 marzo. E’ questo il “piano b” su cui è al lavoro Raffaele Mincione, titolare del 5,4% di Carige, nel caso in cui non trovasse risposta la richiesta presentata al presidente della banca Giuseppe Tesauro di poter avere una rappresentanza in cda adeguata al pacchetto di azioni detenuto. Secondo quanto ricostruito da Radiocor, il finanziere starebbe iniziando a verificare la fattibilità di una richiesta di convocazione di una assemblea straordinaria con all’ordine del giorno la revoca dell’attuale consiglio, che ha una maggioranza espressione della Malacalza Investimenti, e la nomina di un nuovo board.

Questi punti, per motivi tecnici legati alla tempistica, non potranno comparire nell’ordine del giorno della assemblea del 29 marzo e dunque, se il progetto alternativo di Mincione si concretizzasse, l’adunanza per la “prova di forza” dei fondi si terrebbe in una fase successiva. Il mandato del cda di carige in carica scade con l’approvazione del bilancio 2018 e quindi nella primavera 2019. (Repubblica)