Magneti Marelli, l’interesse dei fondi. Si fanno avanti Bain e i cinesi

Slitta al secondo trimestre il consiglio di amministrazione che esaminerà l’ipo di Magneti Marelli. Fiat Chrysler Automobiles ha fatto sapere ieri in tarda serata che prosegue nell’esame della potenziale separazione della controllata della componentistica, ma con tempi diversi da quanto inizialmemte comunicato dal numero uno Sergio Marchionne. Il rinvio, secondo quanto si apprende, sarebbe dettato da tempi tecnici. Tuttavia sul mercato circolano indiscrezioni sulla manifestazione di interesse del fondo americano Bain capital per una parte del gruppo di componentistica. Il fondo usa già un anno fa si era fatto avanti. Interessati sarebbero anche gruppi cinesi e, secondo quanto riportato da Bloomberg, in una cordata di investitori italiani ci sarebbe anche Brembo.

Tornando alla nota il Cda della societa’ – si legge – prevede di esaminare nel dettaglio le opzioni per tale operazione “nel secondo trimestre del 2018, in concomitanza con l’esame del piano industriale del Gruppo per il 2018-2022. Nel frattempo il management proseguirà le proprie valutazioni sulle possibili strutture dell’operazione al fine di massimizzare il valore per gli azionisti di Fca». Nella nota Fca ha precisato che «non esiste garanzia che l’esame della potenziale separazione di Magneti Marelli abbia come risultato la decisione di intraprendere l’operazione o che detta operazione, una volta avviata, venga portata a termine». Infine Fca evidenzia che «non intende fare ulteriori comunicazioni in materia sino a quando una decisione finale sara’ stata adottata».

Lo scorso 25 gennaio è stato lo stesso Sergio Marchionne, in occasione della presentazione dei dati di bilancio, ad annunciare che lo scorporo del gruppo di componentistica da Fca sarebbe stato discusso «in cda a febbraio» e ciò per «includerlo nel piano al 2022». E in effetti, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, il consiglio era stato pre allettato per la scorsa settimana ma alla fine motivi tecnici hanno fatto rinviare l’appuntamento. Dunque il piano Magneti Marelli va avanti, ma con ogni probabilità sarà materia del piano industriale di Fca.

Al momento la struttura dell’operazione è ancora oggetto di riflessione. Nelle scorse settimane era ormai data per certa la decisione di procedere con la separazione delle quotazioni della stessa Magneti Marelli e di Comau, l’altro gioiellino dei robot e dell’automazione. A questo punto, tuttavia, sembra che l’ intera operazione, così come immaginato nel disegno iniziale, possa essere rimessa in discussione. Incluso il perimetro.