MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, le parole di Franci e Borghi Aquilini

Monte dei Paschi di Siena news. Mps in Borsa riparte sopra quota 3,2 euro ad azione. Le parole di Franci e Borghi Aquilini.

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LE PAROLE DI FRANCI E BORGHI AQUILINI

Corrieredisiena.it ha intervistato sia Leonardo Franci che Claudio Borghi Aquilini ed entrambi hanno parlato anche di Mps. Il candidato del Movimento 5 Stelle ha spiegato che per quanto riguarda la banca toscana “il bello – per modo di dire – deve ancora arrivare. Purtroppo la storia non è conclusa. Nessuno ha il coraggio di dire che è al capolinea. Occorrono misure drastiche. La banca va commissariata e probabilmente dovrà anche cambiare brand perché non credibile”. La proposta di cambiare nome a Montepaschi viene spiegata in questo modo: “Se lei acquistasse un ristorante noto perché vi si mangia male, non cambierebbe subito il nome? Ci vogliamo rendere conto che continuando così i risparmiatori perderanno anche i loro depositi? Ne vogliamo prendere atto?”. Per Franci lo Stato “non si deve limitare a metterci i soldi, deve essere attivo anche nella gestione e monitorare di continuo. A me interessa poco se il dg di Mps è Morelli o un altro, l’importante è che chi comanda deve rendere conto allo Stato anche di quante volte va in bagno, visto che parliamo di soldi pubblici”.

Il candidato leghista non è invece d’accordo sul cambiare nome a Mps: “Che facciamo cambiamo nome al Palio per accontentare gli animalisti?”. Dal suo punto di vista “il futuro di Mps paradossalmente è rappresentato dal suo passato. Vanno riportate indietro le lancette dell’orologio a prima degli anni Novanta e delle malsane idee che non hanno prodotto risultati. Non dobbiamo ragionare con il paraocchi: le privatizzazioni ci vogliono se sono utili ai cittadini, se si rivelano disastrose non servono”. Dunque, “Mps va rimessa in pista esattamente come prima che finisse nelle mani del dio mercato e con tutto l’orgoglio di mantenere il suo nome”.

LORENZO TORRISI sussidiario.net