Telecom congela la sua quota di Persidera

La Ue non ammette deroghe: il 70% in un trust che procederà alla vendita. Oggi scadeva l’offerta vincolante di F2i e Raiway mentre il fondo Usa aveva chiesto una due diligence


 
 

Telecom avrebbe deciso di congelare la sua quota del 70% di Persidera per depositarla in un trust, venendo così incontro alle richieste dell’authority europea in materia di concorrenza. 

Le indiscrezioni, se confermate, vedrebbero così respinta al mittente l’offerta di F2i e Raiway, giudicata insoddisfacente 8250 milioni) soprattutto dall’altro socio di Persidera, Gedi (ex Gruppo l’Espresso) che ha il 30% della società dei multiplex. Ma non andrà in porto, almeno per il momento, nemmeno l’offerta ad I Squared Capital, il fondo Usa che aveva messo sul piatto 290 milioni ma che si era presentato fuori tempo massimo senza un’offerta vincolante. 

I francesi di Vivendi, secondo quanto scrive il quotidiano Il Messaggero, notificheranno alla Commissione Ue il trasferimento del 70% di Persidera in un blind trust, che procederà a sua volta alla vendita al meglio della quota. Il 28 febbraio infatti era scaduto il termine per trovare una soluzione definitiva e la Ue non avrebbe concesso deroghe. E ciò nonostante l’offerta vincolante congiunta di F2i e Rai Way in scadenza oggi e la manifestazione di interesse di I Squared Capital che a sua volta, sempre nelle ultime ore, avrebbe tentato di trasformarla in una proposta definitiva, seppure condizionata a una due diligence. 

Quanto al 30% posseduto da Gedi che, il gruppo editoriale per il momento resta in stand by, in attesa che si proceda alla vendita successiva da parte del fiduciario. Tim invece prende atto della soluzione imposta dalla capogruppo francese che lo controlla con il 24% circa del capitale. 

Sale intanto l’attesa per il cda del prossimo 6 marzo che dovrà licenziare i conti del 2017 ma soprattutto esaminare il nuovo piano industriale. Un’attesa che si traduce stamani in nuovi rialzi per il titolo di Telecom quotato a Piazza Affari, alle ore 9,40 in progresso dello 0,6% sopra 74 centesimi nonostante l’intonazione negativa della Borsa milanese (-1% il Ftse Mib). STEFANO NERI FINANZAREPORT