Soci sulle barricate contro i rientri di Banca Intesa

Non bastava aver perso tutto nel fallimento di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza. Il rischio è passare dalla padella alla brace. «Ormai da un mese Intesa sta inviando agli ex…

Non bastava aver perso tutto nel fallimento di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza. Il rischio è passare dalla padella alla brace. «Ormai da un mese Intesa sta inviando agli ex risparmiatori, oggi correntisti di Banca Intesa, che avevano mutui o finanziamenti con Veneto Banca o con la PopVi, l’estratto conto, chiedendo il rientro nei casi di finanziamento scaduto o di scoperto di conto e indicando tassi di interesse dal 20 al 22%». Lo dice l’avvocato Sergio Calvetti di Treviso che assiste un gran numero di ex risparmiatori delle due popolari. «Contro questi estratti conto noi abbiamo già presentato denuncia e querela alla procura di Treviso chiedendo il sequestro e quant’altro, perché Intesa pretende denari in forza di cessioni di crediti fonte di illeciti penali». Calvetti ne ha parlato con il pm Massimo De Bortoli incaricato dell’inchiesta: «Trova ragionevole la nostra opposizione, ritenendo che tutta l’attività pregressa degli ex amministratori rappresenti attività in associazione a delinquere». Quante saranno le persone? «Difficile quantificare il numero, sicuramente molte», risponde Calvetti, «perché riceviamo segnalazioni quotidiane. A tutti

 

quelli che ci scrivono noi preannunciamo un’azione penale contro Intesa». Servirà a indurre a più miti consigli? «Finora nessun segnale dalla banca. Ma Intesa riceverà comunicazione solo dopo l’iscrizione nel registro degli indagati dei soggetti che abbiamo denunciato». (r.m) Il Mattino di Padova