TRIB. DI MILANO: COMUNE DI MOGLIANO VENETO RECUPERA 11 MLN DA INTESA PER NULLITA’ DERIVATO – Sentenza n. 3845/2017 del 4 Aprile 2017

Fonte: Sentenza n. 3845/2017 del 4 Aprile 2017

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Con la recente Sentenza n. 3845/2017 del 4 Aprile 2017 il Tribunale di Milano afferma la nullità dei contratti derivati venduti da Intesa, condannandola a restituire al Comune tutti gli importi incassati e ad azzerare il mark to market.

In totale, il beneficio economico complessivamente ottenuto dal Comune di Mogliano Veneto è pari ad Euro 11.358.970.  

Infatti, grazie alla sentenza favorevole di primo grado – il Comune trevigiano è riuscito a recuperare da Banca Intesa la somma di Euro 5.418.066,47 oltre interessi legali e ad annullare il Mark to Market a debito del Comune per un importo di Euro 5.940.904,99. Inoltre, il Tribunale di Milano ha condannato la banca a pagare le spese di causa per un importo di Euro 47.000.

 

L’Ente locale in data 28 dicembre 2006 ha stipulato un contratto di mutuo ventennale pari ad Euro 25.644.000 al fine di ristrutturare il proprio debito e contestualmente ha sottoscritto il contratto di opzione di tipo collar di pari importo nozionale al fine di ridurre l’oscillazione del tasso d’interesse del contratto di mutuo.

 

In realtà il derivato del Comune di Mogliano Veneto si è rivelato l’opposto.

 

Il derivato presentava un evidente squilibrio finanziario ai danni dell’Ente locale. La normativa di settore (D.M. 389/2003) stabilisce la possibilità per gli enti locali di sottoscrivere un collar che preveda l’acquisto di un cap da parte dell’ente contestualmente alla vendita di un floor, consentita quest’ultima solo se funzionale a ridurre il costo del cap a copertura del tasso, a patto che il valore del floor non superi quello del cap.

 

Invece, nel caso di specie, il valore del floor è risultato di gran lunga superiore a quello del cap, e così in realtà il Comune è risultato venditore del collar anziché acquirente. Ciò ha fatto venir meno la finalità unica per la quale il derivato è stato sottoscritto dal Comune, in totale violazione della normativa di settore.

 

In ragione di queste motivazioni, il Giudice ha dichiarato nullo l’intero contratto derivato e, per l’effetto, condannato Intesa a rimborsare al Comune tutte le perdite subite in esecuzione di esso, per un importo complessivamente quantificato in Euro 5.418.066,47 oltre interessi legali. Quanto all’indebitamento futuro (mark to market), questo è stato cancellato dal momento che il derivato, essendo nullo, risulta privo di effetti.

 

Fonte: Sentenza n. 3845/2017 del 4 Aprile 2017

 

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Con i migliori saluti,

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