APRILE 2016 -CHE BANCA, CHE “CORRIERE” – “BANCA INTESA, DALL’ALTO DEL SUO CONFLITTO DI INTERESSI DI AZIONISTA E CREDITORE DI RCS, CI SPIEGA CHE IL PIÙ LETTO QUOTIDIANO ITALIANO CONTA QUANTO I SUOI DEBITI” – CARLO MESSINA BUSSA ALL’UMENTO DI CAPITALE…

Dal “Fatto quotidiano”

 

carlo MESSINA E LADYCARLO MESSINA E LADY

La vita di Carlo Messina, che di mestiere fa il manager di Intesa San Paolo, è ricca e piena di soddisfazioni. Il sorriso, però, gli muore sulla bocca quando gli parlano di Rcs. La banca che dirige, infatti, ha il 4,1% della società che edita Corriere e Gazzetta, una roba che oggi in Borsa vale 10 milioni: qualche briciola per Intesa. Solo che c’è quell’altra faccenda. Intesa è pure creditrice di Rcs: 200 milioni circa su un debito totale che sfiora il mezzo miliardo.

 

E qui si torna a Messina, che mercoledì ci ha spiegato a cosa pensa l’azionista Intesa mentre edita il primo giornale italiano: “Noi guardiamo ai debiti, cioè ai crediti che vantiamo nei confronti della società. Vogliamo tutelare i nostri interessi nella società attraverso la tutela dei crediti. Se serve un aumento di capitale, parteciperemo”.

 

A parte spaventare altri azionisti come Della Valle e Cairo (che non vogliono/possono mettere soldi in Rcs) Messina ci ha spiegato pure cosa resta del giornalismo: “Naturalmente guardiamo agli interessi di una società importante per il Paese, però quello che conta sono i creditori”.

 

RCSRCSdiego della valleDIEGO DELLA VALLE

Siamo alla Troika in redazione: forse qualcuno ripenserà a certi articoli sulla Grecia, alle fideistiche difese delle virtù del mercato, ma non è questo il punto. Intesa, dall’ alto del suo conflitto di interessi, ci spiega che il più letto quotidiano italiano conta quanto i suoi debiti: non è una buona notizia per nessuno, anche se – va detto – è noto da tempo che chi se fa pecorone, er lupo se lo magna. dagospia.com

urbano cairo e giuseppe crucianiURBANO CAIRO E GIUSEPPE CRUCIANI