Mps: Padoan rieletto, ma titolo a picco

Rosario Murgida Finanzareport.it

L’incertezza post-elettorale penalizza ancora le azioni della banca senese con un nuovo record negativo in Borsa

 
 

Nuovi minimi storici per il titolo di Banca del Monte dei Paschi di Siena, all’indomani di un voto che fa temere negoziati difficili e tempi lunghi secondo gli analisti per la formazione di una maggioranza. Le azioni della banca senese hanno aggiornato i record negativi dal ritorno in Borsa segnando a Piazza Affari un valore di 3 euro durante le prime battute di una seduta penalizzata anche dall’esito delle elezioni.

Sui corsi azionari pesano da settimane le incertezze legate all’ultima tornata elettorale ma oggi è tutto il comparto bancario a pagare le conseguenze delle elezioni sul futuro del Parlamento italiano e quindi del governo.

La vittoria dei 5 Stelle, l’affermazione della Lega all’interno della coalizione di centrodestra e la debacle del Pd a sinistra rendono quasi impossibile la formazione di un governo che non sia di transizione con le ovvie conseguenze sul sentiment degli investitori. La Borsa non sta crollando e lo spread non si sta allargando più di tanto perché l’esito delle elezioni era già dato per certo da buona parte degli esperti e degli osservatori internazionali. Per rimanere nel gergo tecnico, l’esito era ormai dato per scontato. 

Su Mps, però, l’incertezza è amplificata da altri fattori come il peso dello Stato nell’azionariato e le difficoltà del piano di rilancio. La banca senese, ha anche perso, in parte, lo scudo rappresentato dall’ormai ex ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, il protagonista del suo salvataggio. Padoan è comunque riuscito a spuntarla nel collegio senese con il 36,2% dei voti a suo favore, contro il 32,5% dello sfidante leghista Claudio Borghi.

Ovviamente il titolo Mps non ne beneficia visto che il Pd è ormai destinato all’opposizione nel prossimo Parlamento. Le azioni trattano al momento in ribasso del 2,98% a 3,03 euro.