L’apocalisse del retail ha fatto crollare H&M, in pochi mesi, dal primo al settimo posto tra le grandi aziende svedesi

  • Business Insider Nordic – businessinsider.com 

Il Ceo di H&M Karl-Johan Persson ha cercato di calmare gli investitori preoccupati durante il Capital Markets Day tenuto dall’azienda a Stoccolma il 14 febbraio / Janerik Henriksson/TT
  • H&M sta continuando a perdere terreno sul mercato azionario svedese
  • La catena è in grossa difficoltà e ha perso il 33% della propria capitalizzazione di borsa da novembre a oggi, dopo che un crollo delle vendite ha innescato, tra gli azionisti della società, una corsa alle liquidazioni
  • H&M ha anche perso la prima posizione nella classifica delle più grandi società svedesi quotate in borsa finendo al settimo posto, come ha riportato Bloomberg
  • La società più grande quotata sull’indice OMXS30 di Stoccolma è oggi un colosso globale meno noto di H&M.
 

Da oltre dieci anni Hennes & Mauritz dominava il mercato azionario svedese, superando di gran lunga le performance di società come Volvo ed Ericsson. Nell’aprile 2016 il suo titolo rappresentava il 12,5% della capitalizzazione di borsa totale dell’indice di mercato azionario più grande di Stoccolma, l’OMXS30

Ma dopo un anno difficile per il colosso della moda – in cui la concorrenza dei rivenditori online e di rivali più agili come Zara hanno causato il primo calo nelle vendite della catena da decenni – il peso della società sull’indice OMXS30 si è ridotto al 5,3%.

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Le azioni di H&M sono oggi scambiate a livelli che non si registravano dal 2008, pari a circa 140 corone svedesi per azione. Di conseguenza la catena è precipitata in poco più di tre mesi dal primo al settimo posto tra le principali società svedesi quotate in borsa, come ha riportato il Nordic Desk di Bloomberg.

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Il Ceo Karl-Johan Persson ha recentemente ammesso che sono stati fatti alcuni errori nell’assortimento dei prodotti della società e ha annunciato un grande sforzo per potenziare l’e-commerce. Gli investitori sembrano però dubitare che il management possa rivitalizzare il marchio H&M, che rappresenta tuttora la parte principale del fatturato.

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Una conseguenza del tracollo di H&M è che la società più grande sul mercato azionario svedese sia oggi il colosso industriale Atlas Copco, seguito a poca distanza dal gruppo bancario Nordea. Atlas Copco, che fabbrica compressori, ha come principale azionista l’influente famiglia Wallenberg.