Mps rischia tagliola Ue, Morelli stringe sul piano

Stefano Neri finanzareport.com – 06/03/2018

Il manager avrebbe allo studio nuove riduzioni dei costi, ma non intende toccare il personale

 
 

Il “rischio politico” per Mps, con il Tesoro al 70% del capitale e l’imminente cambio della guardia al minisstero di via XX Settembre, non è un problema secondo l’amministratore delegato Marco Morelli, intervenuto al Congresso della Fabi a Roma. Ieri il titolo Mps aveva segnato ennesimi minimi storici nonostante l’affermazione del ministro uscente Padoan nel collegio di Siena

“Dal punto di vista di una banca e dei suoi organi di gestione – ha detto Morelli -, il fatto che ci sia un cambio a livello di governo e ministro dell’Economia non è una cosa che ha un impatto su ciò che dobbiamo fare”. Il manager ha aggiunto che “c’è un piano tracciato che deve essere portato avanti, ha una tempistica identificata, andiamo avanti col piano. È evidente che ci sarà un nuovo interlocutore con cui io e gli organi della banca ci confronteremo strada facendo”. 

Mps ha registrato conti peggiori delle attese nel 2017, vedendo anche i ricavi peggiorare trimestre su trimestre, e ora rischierebbe nuovi tagli automatici come previsto dalla Ue. Le misure previste da Bruxelles in occasione dell’autorizzazione alla ricapitalizzazione precauzionale prevedono, infatti, che scattino delle misure automatiche di contenimento dei costi qualora per due trimestri consecutivi non vengano centrati i target. E, secondo indiscrezioni di stampa, i segnali sull’andamento del primo trimestre starebbero già spingendo l’istituto a correre ai ripari. Morelli in particolare starebbe analizzando le spese di struttura generali, le consulenze esterne e le forniture. Un’impresa non facile visto che da anni i vertici limano i costi. Anche se i margini di manovra non mancherebbero. Sarebbero invece al riparo i lavoratori, dopo gli accordi sindacali sul piano di uscite che hanno visto nel 2017 la riduzione 1.800 dipendenti, e i nuovi accordi di fine 2017 sui salari. Un altra misura che potrebbe essere vagliata è quella di nuove dismissioni di attività oppure di immobili. 

“Ci sono azionisti e un cda, io rispondo a loro di quello che faccio. Il mio mandato è a disposizione degli azionisti, sono loro che devono decidere e valutare”, ha detto oggi Morelli. “C’è un percorso chiaramente tracciato, c’è piano di 4 anni”, e “paletti e controlli che vanno rispettati” ha aggiunto. 

A Piazza Affari il titolo Mps segna a mezzogiorno -0,2% a 3,04 euro in una seduta che è di moderato recupero per il resto della borsa milanese.