Axa fa una mega acquisizione negli Usa, il titolo crolla

 Roberta Castellarin milanofinanza.it – 06/03/2018

 

axa

Axa mette a segno un colpo che le permetterà di diventare il numero uno nel business dell’assicurazione immobiliare e delle attività commerciali in termini di premi lordi. Il gigante francese ha siglato un deal per acquisire il 100% di XL Group, compagnia con sede alle Bermuda, per 12,4 miliardi di dollari. Il deal, che sarà pagato totalmente in cash, è stato approvato dai board di entrambe le società all’unanimità. «L’operazione offre una significativa creazione di valore a lungo termine per i nostri stakeholder, con una maggiore diversificazione del rischio e ulteriori prospettive di crescita», ha commentato l’amministratore delegato di Axa , Thomas Buberl, aggiungendo che la compagnia «vedrà il suo profilo significativamente ribilanciato verso i rischi assicurativi e lontano dai rischi finanziari, con uno spostamento dal ramo vita e risparmi a quello proprietà e danni». L’annuncio della maxi operazione ha spaventato il mercato che ieri ha punito il titolo del gruppo transalpino, sceso del 9% a 22,74 euro. 
Gli azionisti di XL riceveranno 57,6 dollari ad azione, ovvero un premio del 33% sul valore del titolo alla chiusura della sessione di borsa del 2 marzo. Per finanziare il deal Axa  utilizzerà 6 miliardi rivenienti dall’ipo del suo business statunitense, di cui 3 miliardi cash e 3 miliardi in debito subordinato. 
L’eps ante imposte della compagnia francese sarà trainato al rialzo dalle sinergie derivanti dal deal, pari a 400 milioni di dollari l’anno. Il chief operating officer di XL Group, Greg Hendrick, sarà nominato ceo, prendendo così in mano le redini della società derivante dal merger. L’operazione resta soggetta all’approvazione degli azionisti di XL e alle autorità.
Il gruppo assicurativo ha archiviato il 2017 con un aumento dell’utile netto di circa il 6,5% a 6,21 miliardi di euro, a fronte dei 5,83 miliardi dell’anno precedente, anche grazie all’abbassamento dei costi di ristrutturazione e integrazione del 67% a 148 milioni. Nel periodo in questione, i ricavi di Axa  sono scesi dell’1,6% a 98,55 miliardi di euro, mentre gli utili adjusted sono saliti del 5,8% a 6,46 miliardi. Il premio annuo equivalente (Ape) delle assicurazioni vita e risparmi è sceso del 2% nel 2017. Il coefficiente di solvibilità di Axa  si è inoltre attestato al 205% alla fine di dicembre, contro il 197% dell’anno precedente. Il board di Axa  alzerà il dividendo a 1,26 euro per azione, rispetto a quello di 1,16 euro del 2016. Per il 2020, La compagnia si aspetta una crescita dell’eps tra il 3 e il 7% e un ritorno rettificato sul capitale tra il 12 e il 14% tra il 2016 e il 2020, con un ratio Solvency II tra 170 e 230%.