Carige: rosso peggiora, porta chiusa a Mincione

Rosario Murgida finanzareport.it – 06/03/2018

I consiglieri della banca ligure si oppongono alla richiesta di rappresentanza del nuovo socio nel board


 
 

(Aggiornato alle ore 20:15) – Porta chiusa del board di Carige al finanziere Raffaele Mincione e alla sua richiesta di rappresentanza in Cda. E’ questo uno dei risultati salienti di una lunga riunione del consiglio d’amministrazione della banca ligure che si è conclusa in serata. 

Il Cda guidato dall’Ad Paolo Fiorentino ha inoltre approvato i conti del 2017 che però, rispetto ai dati preliminari diffusi a febbraio hanno registrato una perdita di 388,4 milioni, peggiore del rosso per 380,5 milioni previsto inizialmente. Ciò, spiega una nota di Carige, si spiega con la contabilizzazione di ulteriori rettifiche di valore su crediti deteriorati classificati a sofferenza per circa 11 milioni al lordo del relativo effetto fiscale. I coefficienti patrimoniali phased-in al 31 dicembre 2017 sono stati segnalati nella misura di un Cet1 ratio del 12,4% e di un Total Capital Ratio del 12,6%.

Le attese erano però soprattutto sull’esame del caso mincione. Ebbene, secondo quanto fa sapere la banca, testualmente, il Cda ha “preso atto della lettera datata 23 febbraio 2018 del Sig. Raffaele Mincione, in qualità di Presidente della Time & Life S.A., nuovo azionista della Banca al 5,428% tramite la POP 12 Sarl, ove segnala come a suo avviso, stante il recente riassetto della compagine azionaria, la sua società possa essere rappresentata nel Consiglio di Amministrazione della Banca. Alla luce della insussistenza dei presupposti per poter accogliere al momento le istanze di rappresentatività del nuovo azionista nella attuale composizione consiliare, il Consiglio di Amministrazione ha comunque inteso riaffermare il proprio impegno ed attitudine alla realizzazione degli interessi di tutti gli stakeholders della Banca nella sua mutevole composizione azionaria nel tempo”. 

Mincione ha chiesto esplicitamente di avere voce in capitolo nella governance della banca ligure e quindi sulla gestione anche per tener conto di un rimpasto dell’azionariato che ha portato alcuni soci come Aldo Spinelli e la Fondazione Carige a diluirsi fortemente pur mantenendo una presenza in Cda. In caso di mancata risposta positiva, il finanziere avrebbe paventato la possibilità di perseguire un piano alternativo per ribaltare gli attuali pesi in consiglio. 

Si parla da giorni di un presunto “piano B” per revocare e rinnovare il Cda, tramite un’assemblea straordinaria successiva alla riunione dei soci per l’approvazione del bilancio del 29 marzo prossimo, grazie al contributo di un parterre di fondi di investimento pronti a salire fino al 30% comprendendo anche un possibile 10% raggiunto da Mincione. In tal caso si formerebbe una minoranza di blocco con un peso superiore al 28% massimo raggiungibile dalla famiglia Malacalza sulla base dell’autorizzazione richiesta e ottenuta dalla Bce. Si verrebbe a formare uno scenario in cui l’ago della bilancia sarebbe l’imprenditore Gabriele Volpi, titolare del 9% circa del capitale, e in cui non sarebbe escluso il rischio di un’Opa obbligatoria. 

Il Cda odierno ha anche affrontato il tema alle nuove regole di classificazione, misurazione e impairment applicate agli strumenti finanziari introdotte dal principio IFRS9. Gli effetti quantitativi stimati, in via preliminare, ammontano complessivamente a circa -360 milioni (con una stima di impatto sul Cet1 “fully loaded” nell’ordine di -210 bps), prevalentemente riconducibili all’introduzione degli scenari di vendita nel calcolo delle svalutazioni relative al deconsolidamento previsto in corso d’anno di crediti deteriorati per circa €1,5 miliardi (il cui impatto è stimato in circa -280 milioni di euro). Con l’adozione del regime transitorio “First Time Adoption”, che consente la diluizione in 5 anni degli impatti sui fondi propri dell’impairment su crediti derivanti dalla transizione al nuovo principio contabile, l’effetto complessivo delle nuove regole sul Cet1 ratio 2018 è stimato nell’ordine di +12 punti base.