Credem, nel mirino c’è Banco Desio

Stefano Neri finanzareport.it – 8 marzo 2018

Il Dg Gregori vede affinità con la banca lombarda. Esclusa categoricamente un’aggregazione con Carige o Creval, dubbi anche su Pop Sondrio

 
 

“Se ci fosse una banca in emergenza, e solo qualora ci fossero le condizioni giuste, come abbiamo a esempio visto nel caso delle due banche venete, potremmo prendere in esame il dossier. Certo questa non è la nostra prima opzione”. Così il Direttore generale del Credem , Nazzareno Gregori, in un’intervista al Sole 24 Ore. 

Il Credem è considerato come uno degli istituti italiani dai bilanci più sani e per questo frequentemente associato a possibili mosse di consolidamento nel settore. Poi era stato lo stesso Gregori nello scorso gennaio a far sapere che il Credem è interessato a piccole acquisizioni.

Gregori spiega ora che la prima opzione della banca di Reggio Emilia controllata dalla famiglia Maramotti (quella di “Max Mara”) è “fare un’aggregazione che produca un effetto serio in termini dimensionali. Di sicuro non guardiamo a una banca più grande di noi o con grandi esposizioni a crediti deteriorati”. Sul mercato si parla di Banca Carige e Creval come target potenziali di Credem. A questo proposito Gregori sottolinea come “entrambe le banche stanno vivendo una fase di profonda trasformazione. Carige ha un piano da realizzare, Creval sta facendo un aumento di capitale. A oggi entrambe le banche non sono nel nostro radar”. 

Quanto alla Banca Popolare di Sondrio, “è una banca interessante, ma anche in questo caso c’è una trasformazione in Spa che è un tema aperto”, ha sottolineato il Dg, aggiungendo che invece con Banco Desio “ci sono tante analogie e abbiamo un ottimo rapporto. un istituto che ha fatto buoni risultati e un piano, presentato in giugno, che valorizzerà ancora di più il loro modello di business. Per noi non sarebbe un game changer, ma nel caso potrebbe avere un senso, benché non ci sia alcune dossier aperto. Qualora volessero aprirsi al mercato, saremmo aperti al dialogo. Nessuna forzatura insomma”.

Se non emergessero altre opzioni, ha concluso Gregori, “non abbiamo alcuna urgenza di aggregarci. Quando al ballo non trovi il partner giusto, puoi anche stare bene da solo”. 

Positiva la reazione della Borsa alle parole del manager. A Piazza Affari il titolo Credem segna alle 9,47 +0,83% a 7,32 euro.