Decisa la fusione con Intesa, non la fine del marchio

ilfriuli.it 10 marzo 2018

Nessuna incertezza sul futuro della Cassa di risparmio

 
Decisa la fusione con Intesa, non la fine del marchio
 

Nessuna incertezza sul futuro della Cassa di risparmio. Si può dire che la storica sede dalla banca dei friulani, nata per aiutare i bisognosi e già sede, infatti, del Monte di pietà, presto chiuderà i battenti.
In realtà, entro la fine del 2018 ci sarà la fusione con Intesa San Paolo. Fusione che ha già interessato le banche popolari del Veneto.
Il passaggio è stato annunciato il 6 febbraio scorso alla presentazione del piano d’impresa 2018-2021.
Questo comporterà lo scioglimento del consiglio d’amministrazione e la decadenza del suo presidente. 
Non è ancora stata decisa la fine del marchio. D’altre parte, quello della Cassa di risparmio non è considerato un nome storico e Intesa valuterà se per i clienti il nome ha un valore, o meno. Se ha creato affezione, insomma, come è accaduto per il Banco di Napoli, al quale è stato riconosciuto un valore aggiunto. Sentenza sospesa, quindi.
Per quanto riguarda il Monte di pietà, continuerà a vivere in altre zone d’Italia, ma non a Udine o in Friuli Venezia Giulia.
Non si può sapere quanti sportelli chiuderanno, ma di certo Intesa farà bene i suoi conti e non terrà aperti tre sportelli, compresi quelli delle ex banche popolari, nella stessa piazza.
Ricapitolando, riguardo ai tempi dell’integrazione delle dodici banche del territorio il Ceo del gruppo Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha precisato che “verranno fuse praticamente tutte entro fine 2018, con un possibile passaggio a inizio 2019 di Banca Prossima e Banca Imi”.
Quanto al mantenimento o meno dei relativi marchi delle banche fuse, Messina ha spiegato che “sul marchio saranno i clienti a decidere. Bisognerà capire se riconoscono il maggior valore del marchio Intesa Sanpaolo rispetto a quello del marchio locale. Se risulterà, invece, che c’è maggior valore nel marchio locale, lo manterremo”.