Pasta Zara perde 25,7 milioni e cerca un accordo con le banche

emanuelescarci.blog.ilsole24ore.com 10 marzo 2018

 

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Tempi difficili per Pasta Zara. Uno dei brand italiani di pasta più diffusi in Europa, soprattutto con il marchio del distributore.

La società è alla ricerca di un accordo con le banche finanziatrici per risolvere la grave tensione finanziaria che l’ha spinta a chiudere il 2017 con una perdita di 25,7 milioni.  La situazione è aggravata dalla svalutazione delle partecipazioni in Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza per 9 milioni di euro, ma il nodo più grosso è quello di un debito finanziario netto intorno ai 200 milioni. Allo scorso dicembre la società aveva un patrimonio netto di 77 milioni.

L’azienda di Treviso produce pasta negli stabilimenti italiani, fattura 240 milioni (dato 2016 contro 285 del 2015) per l’80 % all’estero, soprattutto nel Regno Unito. La causa della crisi? Non certo la svalutazione dei titoli bancari in portafoglio. I margini per i contoterzisti sono esili e probabilmente su Zara può aver influito anche lo scivolone della sterlina e la crisi inglese.

La famiglia Bragagnolo controlla il gruppo a maggioranza ma il 25% del capitale è diviso tra la finanziaria pubblica Simest e la società regionale Friulia.

Accordo con le banche o richiesta di concordato in continuità? Non si sa. Si capirà, forse in aprile.