Deutsche Bank: pronta Ipo Dws, voci di 6mila nuovi tagli

S.N. finanzareport.it 12 marzo 2018

Il gruppo assicurativo giapponese Nippon Life acquisterà il 5% al prezzo di Ipo. Il titolo della banca cerca un rimbalzo in Borsa

 
 

Deutsche Bank ha fissato una forchetta di prezzo compresa tra 30 e 36 euro ad azione per la quotazione di Dws, la sua divisione di asset management, il cui debutto alla Borsa di Francoforte è previsto per il prossimo 23 marzo.

Deutsche Bank ha intenzione di mettere sul mercato il 20% di Dws, ma si riserva il diritto di offrire un ulteriore 5% con una raccolta potenziale di 1,44 miliardi e fino a 1,8 miliardi con le quote aggiuntive.

Il gruppo assicurativo giapponese Nippon Life acquisterà il 5% del capitale di Dws al prezzo d’Ipo. 

Con un range di questo genere, il valore della divisione si potrà attestare tra 6 e 7,2 miliardi di euro, con le attese degli analisti che si erano spinte in realtà fino a 8 miliardi. 

A Francoforte comunque il titolo della banca tedesca avanza a metà mattina dell’1,3% a 13,20 euro contro il +0,7% dell’indice Dax, recuperando così un po’ di terreno visto il -17% circa da inizio anno. 

Per Deutsche Bank, i cui conti sono terminati in rosso nel 2017 per il terzo anno di fila e con il gruppo impegnato a tagliare personale anche in Italia, la quotazione dell’asset management è parte del piano del ceo John Cryan per ripristinare la fiducia degli investitori. 

E proprio nelle ultime ore sulla stampa tedesca sono circolate ipotesi nuovi tagli nel gruppo. In particolare, Deutsche Bank potrebbe tagliare fino a 6.000 posti di lavoro presso la divisione retail entro la fine del 2022. Lo indicano i media, a partire dall’agenzia di stampa Dpa, citando fonti vicine al dossier. L’obiettivo finale per la riduzione del personale dovrà essere negoziato con i rappresentanti dei sindacati della banca e potrebbe risultare inferiore.

I tagli, che sarebbero frutto della fusione tra le attività retail di Deutsche Bank e la controllata Postbank, si andrebbero ad aggiungere ai 9.000 esuberi programmati a suo tempo da Cryan entro la fine del 2020.