Eni entra nel mercato degli Emirati Arabi, nuova quota offshore. Ad Abu Dhabi il 10% di Zohr

lastampa.it 11 marzo 2018

Accordo firmato dal premier Paolo Gentiloni e l’ad Claudio Descalzi con il principe Mohamed bin Zayed Al Nahyan
 

Un impianto offshore

Eni firma ad Abu Dhabi due “Concession Agreement” per l’ingresso con una quota del 5% nel giacimento a olio di Lower Zakum e con una quota del 10% nei giacimenti a olio, condensati e gas di Umm Shaif e Nasr, nell’offshore degli Emirati Arabi, ed entra così in uno dei Paesi più ricchi di riserve di idrocarburi. 

 

Nella stessa giornata Eni ha concordato la cessione a Mubadala Petroleum, consociata di Mubadala Investment Company, veicolo d’investimento del governo di Abu Dhabi, di una quota del 10% nella concessione di Shorouk, nell’offshore dell’Egitto, nella quale si trova il giacimento super-giant a gas di Zohr. Eni detiene attualmente una quota di partecipazione nel blocco del 60% (che scende quindi ora al 50%, comunque maggioranza relativa), mentre gli altri partner sono Rosneft con il 30% e Bp con il 10%. Il valore della cessione è di 934 milioni di dollari. 

 

Il corrispettivo per le concessioni di Abu Dhabi all’Eni è invece di circa 875 mln di dollari e la durata è di 40 anni. Alla firma hanno partecipato il Principe Ereditario di Abu Dhabi, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, il premier, Paolo Gentiloni. 

 

Lower Zakum, spiega Eni, si trova offshore a circa 65 chilometri al largo di Abu Dhabi. La scoperta risale al 1963 e la produzione è iniziata nel 1967, con un target di produzione di 450mila barili di olio al giorno. Umm Shaif e Nasr si trovano in offshore a circa 135 chilometri dalla costa di Abu Dhabi e hanno un target di produzione di 460mila barili di olio al giorno. In entrambe le concessioni, la società di Stato ADNOC possiede una quota del 60% con l’operatore ADNOC Offshore. 

 

«Questo accordo – ha commentato l’amministratore delegato del gruppo italiano Claudio Descalzi – ci dà la possibilità di allargare la nostra presenza in Medio Oriente, in linea con la nostra strategia di espansione, e di creare una forte alleanza con ADNOC e Abu Dhabi. Le due concessioni danno accesso a giacimenti giant con un enorme potenziale e Eni vuole contribuire alla massimizzazione della produzione futura con la sua migliore tecnologia». 

 

Secondo l’ad di ADNOC, Ahmed Al Jaber, «gli accordi mettono in evidenza la fiducia del mercato internazionale nei piani di crescita a lungo termine di ADNOC e negli Emirati Arabi come contesto stabile e affidabile dove investire. La nostra partnership con Eni ci consentirà di accelerare la nostra crescita, aumentare le entrate e migliorare l’integrazione lungo la catena del valore nell’Upstream».