Mps: lascia Cfo Mele, andrà da Passera

Rosario Murgida finanzareport.it 13 marzo 2018

Il direttore finanziario presenta le dimissioni a pochi giorni dall’assemblea degli azionisti, convocata per il 12 aprile. L’ex Nomura sembra destinato al progetto Spaxs di Corrado Passera

 
 

Banca del Monte dei Paschi di Siena perde il suo direttore finanziario a poche settimane dall’approvazione di conti in profondo rosso.

Francesco Mele ha infatti presentato le sue dimissioni ieri e il Cda ha nominato in sua sostituzione Andrea Rovellini, attuale chief risk officer della banca senese. Entrato nel 2016 in Mps proveniente da quella Nomura coinvolta nella costruzione del famigerato derivato noto come Alexandria, Mele ha assunto un ruolo fondamentale negli ultimi anni di sofferenza per l’istituto toscano, traghettato insieme all’amministratore delegato Marco Morelli fuori dalle secche solo grazie al decisivo contributo dello Stato.

Il dirigente, ringraziato da Morelli e dal Cda per “per il fondamentale contributo fornito in una fase caratterizzata da operazioni di natura straordinaria e di alta complessità della Banca”, sembra ora destinato a mantenere un piede nel settore bancario. Le ultime indiscrezioni di stampa lo danno infatti prossimo a partecipare al progetto bancario lanciato dall’ex numero uno di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, con la sua Spaxs, alle prese con trattative avanzate per l’acquisizione di un piccolo istituto da trasformare in un nuovo polo del credito di caratura nazionale. Negli ultimi giorni è spuntato il nome di Banca Interprovinciale, piccola banca commerciale modenese con cinque filiali nelle province di Bologna e Modena, di costituzione relativamente recente (è nato nel 2008) e di proprietà di una pletora di imprenditori e privati emiliani.

Per Mps l’uscita di Mele potrebbe rappresentare un duro colpo per il piano di rilancio essendo quello del direttore finanziario un ruolo fondamentale in qualsiasi organizzazione alle prese con difficoltà analoghe a quelle della banca senese. Mps ha chiuso il 2017 in profondo rosso e senza segnali di rinascita rischia di dover affrontare nuovi diktat da parte delle autorità europee

Il piano di salvataggio prevede infatti misure automatiche di contenimento dei costi qualora per due trimestri consecutivi non vengano rispettati gli obiettivi di risanamento. E molte cose fanno pensare che tale possibilità non sia remota al punto che Morelli avrebbe avviato un’analisi della struttura dei costi per individuare nuove aree di intervento. 

Maggiori dettagli potrebbero emergere in occasione della prossima assemblea degli azionisti, convocata per il 12 aprile con all’ordine del giorno non solo l’approvazione dei conti del 2017, ma anche la discussione sulla relazione sulla remunerazione nonché le delibere del caso su un programma di di utilizzo delle azioni proprie a servizio del pagamento di buonuscite a favore di personale del gruppo bancario. 

In Borsa il titolo Mps fa peggio del mercato sin dalle prime battute. A fronte di un andamento di Piazza Affari sostanzialmente positivo, le azioni dell’istituto senese perdono oltre lo 0,3%.