Per Ikea Italia mobili da rimontare: vendite quasi ferme e utile in calo del 30%

emanuelescarci.blog.ilsole24ore.com 12 marzo 2018

ikea5

Colpo di freno di Ikea Italia: i mobili in scatola non hanno più lo sprint di qualche anno fa.
Dopo un 2016 brillante, il 2017 si chiude con ricavi in lieve crescita ma con margini in erosione. Pesano, per una cinquantina di milioni, i costi dei servizi che nel conto economico si sono scaricati fino all’ultima riga. Intanto nel nuovo Cda, l’ad di Ikea Belén Frau Uriarte, 43enne, è riconfermata fino al 2020.

Gli indicatori 
Il bilancio civilistico di Ikea Italia Retail 2017 (chiuso in agosto) segna una crescita del fatturato dell’1,3%  a 1,776 miliardi, uno scivolone del Mol da 133 a 102 milioni (taglio di 30 milioni e incidenza giù dal 7,5% al 5,7%), un risultato ante gestione finanziaria che cala da 82 a 54,6 milioni e un utile netto che si assesta a 32 milioni da 46,5 (in contrazione del 31%). Certo, molto meglio del 2015 quando l’utile era quasi azzerato. E portò all’uscita dell’ad Lars Petersson.
Tuttavia il trend di Ikea Italia Retail nel 2017 è probabilmente più debole dell’indice del mercato italiano dei mobili.

Che forza il food
Il lieve rialzo del fatturato è almeno in parte dovuto all’apertura del Pop up store di Roma S. Silvestro, inaugurato in aprile. Ma spacchettando i ricavi del gigante svedese, 1,62 miliardi sono vendite di mobili e accessori; 97,6 milioni sono stati prodotti nell’area della ristorazione e oltre 53 milioni dalla prestazione di servizi.
Dopo il faticoso accordo raggiunto con i sindacati nel gennaio 2016 per il contratto integrativo, i costi del personale hanno ripreso a salire, appunto dopo la pausa del 2016: +4 milioni a 230. I clienti sono stati circa 20 milioni, con uno scontrino medio invariato di quasi 82 euro.

La corsa
Nell’esercizio corrente Ikea riprenderà a correre? Difficile dirlo: la domanda di mercato rimane debole. E poi senza nuove aperture di punti vendita è tutto più complicato (i punti vendita fisici sono 21 più alcuni punti di ritiro). La diffusione dei mobili Ikea che si montano ad incastro è ancora limitata. Lo sviluppo dell’e-commerce e il moltiplicarsi dei centri di ritiro sembra trasferiscano acquisiti da un canale all’altro, ma non generano nuovi flussi. Sperando di non intaccare i margini. Non ci sono nuovi dati ufficiali, ma nel 2015 le vendite online pesavano per 50 milioni.

Comunque, a settembre e ottobre 2017 si è registrata una crescita delle vendite del 4% su base annuale. Il canale e-commerce ha continuato a crescere velocemente: +27% rispetto all’anno scorso, ma con una leggera flessione  rispetto all’obiettivo prefissato. Meglio il tradizionale food: quasi il +8%.