Suicida ex rettore dell’Università di Parma, si era dimesso perché indagato

Antonio Palma fanpage.it 14 marzo 2018

Il 69enne Loris Borghi, coinvolto in due indagini della Procura, trovato senza vita nel pomeriggio di mercoledì. “Una persona dedita con passione al proprio lavoro” lo ha ricordato il sindaco di Parma Pizzarotti.

 

Tragica notizia per il mondo universitario emiliano, l’ex rettore dell’Università di Parma, Loris Borghi, è stato trovato senza vita nel pomeriggio di mercoledì nella frazione di Baganzola. Secondo una prima ricostruzione, Borghi si sarebbe tolto la vita. Al momento i motivi dietro l’estremo gesto sono tutti da chiarire ma è noto che Borghi era finito di recente al centro di uno grosso scandalo relativo al business della terapia del dolore che lo aveva molto colpito. Nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria infatti era stato indagato dalla locale Procura del Repubblica per il resto di abuso d’ufficio. Inoltre nei giorni scorsi aveva ricevuto un avviso di rinvio a giudizio per un altro caso: la nomina di una sua ex allieva a primario e poi dirigente universitario dell’ospedale Maggiore di Parma.

Nato a Palanzano il 15 febbraio del 1949 e laureato in Medicina e chirurgia nel 1974 proprio nell’ateneo parmigiano, dove aveva anche svolto due specializzazioni, Loris Borghi era diventato poi  professore ordinario di Medicina interna e infine poi preside della stessa facoltà. Il 69enne era stato eletto rettore dell’Università di Parma nel 2013. Incarico che aveva mantenuto fino al maggio del 2017 quando aveva rassegnato le dimissioni proprio a causa dell’indagine Pasimafi che lo aveva coinvolto.

Dopo la diffusione della notizia, immediato è arrivato il cordoglio del Sindaco di Parma Federico Pizzarotti. “Una tragica notizia che coglie tutti di sorpresa e che ho appreso con grande e profondo sgomento. Ho avuto modo di conoscere e apprezzare Loris Borghi durante il suo mandato come rettore dell’Università di Parma. Insieme, e per la prima volta dopo diversi anni in cui il Comune e l’Università hanno evitato di collaborare, abbiamo stretto un forte legame istituzionale, portando l’Università e il Comune a un dialogo costante e continuo, contribuendo a far crescere entrambi attraverso progetti che tuttora stiamo portando avanti con il nuovo rettore Andrei” ha ricordato il primo cittadino, aggiungendo: “Sin da subito Borghi mi ha fatto una bellissima impressione: persona pacata, intelligente, pragmatica e dedita con passione al proprio lavoro. Una persona che era difficile non stimare. La notizia è terribile, drammatica, e ha un sapore davvero amaro. A nome di tutto il Comune di Parma le mie condoglianze alla famiglia”.