Bpvi, sequestrato il vino di Zonin

http://mattinopadova.gelocal.it/ 24 marzo 2018

E ora gli avvocati agiranno sui compensi nei cda dei professionisti sotto inchiesta

MONTEBELLO VICENTINO. La cantina occupa tutto il piano interrato della villa di Montebello, salvo un’area che è dedicata a una sorta di museo della civiltà vignaiola, con gli antichi strumenti di lavoro in esposizione. Ieri alle 19 gli ufficiali giudiziari hanno completato il sequestro dei beni presenti nella proprietà dell’ex presidente Bpvi Gianni Zonin, inventariando le migliaia di bottiglie di vini pregiati custodite nel sotterraneo. Si tratta di un piccolo tesoro liquido, finito anch’esso nell’elenco dei beni sui quali i risparmiatori potranno agire nel caso in cui non scatti il dissequestro del Riesame e ci sia la condanna in via definitiva dell’ex banchiere. Le bottiglie appartengono perlopiù alla produzione di Zonin. La stima dei sequestri eseguiti dagli avvocati dei risparmiatori Michele Vettore e Renato Bertelle è di gran lunga inferiore ai 19 milioni di euro complessivi autorizzati dal giudice vicentino Roberto Venditti. «Era giusto procedere», ha spiegato l’avvocato Bertelle, «tutto contribuirà a dare ristoro ai risparmiatori». E il collega Vettore: «Il valore è limitato rispetto ai sequestri immobiliari con i quali stiamo procedendo». E se i beni aggredibili sono stati ora messi “sotto chiave”, i legali si stanno muovendo anche in altre direzioni. È il caso dell’avvocato Sergio Calvetti che rappresenta oltre 2 mila ex soci: «Siamo sulle tracce di tutti i beni, anche di quelli intestati a fiduciarie o ad amici prestanomi», spiega il legale. Ma non basta: lo studio punta anche a recuperare fondi intervenendo sui compensi ricevuti nei vari Cda da parte dei professionisti che sono finiti sotto inchiesta per il tracollo Bpvi. (s.t.)