Banco Bpm: Castagna, insegue Intesa Sanpaolo e Unicredit (Rep)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

“Banco Bpm vuole avvicinare le due Big” del settore bancario: Intesa Sanpaolo e Unicredit. Lo afferma Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco Bpm in un’intervista ad Affari & Finanza di Repubblica aggiungendo che “ci siamo ritrovati con capitale in eccesso per 2 miliardi e, così, abbiamo potuto aumentare il volume delle sofferenze da cedere. Rispetto all’impegno di vendere per 8 miliardi entro il 2020, già il prossimo giugno saremo a 10 miliardi, con un nuovo target di 13 miliardi”.

Ora il gruppo è pronto a sfidare sul mercato Intesa Sanpaolo e

Unicredit. “Essere terzi in classifica non vuol dire quasi nulla, perché il gap rispetto ai primi resta elevato e la competizione può apparire impari. Ma i numeri vanno guardati bene. Le faccio l’esempio della Lombardia: siamo i primi in termini di sportelli e, negli impieghi, abbiamo una quota del 12,5%, poco inferiore a Intesa. Ecco: in questi mesi ci siamo attrezzati per avvicinarci, perché qui non siamo distanti, come in Veneto, in Piemonte, in Emilia, in Toscana. Regioni tra le più ricche e industrializzate d’Europa”, spiega.

“Oggi possiamo presentarci con un pacchetto di servizi completo. Per sviluppare i rapporti con l’estero abbiamo preso un manager che ha lavorato 15 anni a Hong Kong è arrivato un team specializzato in merger e acquisition e abbiamo un nuovo responsabile dell’origination, che coordinerà lo sviluppo delle attività di finanziamento alle imprese. Grazie alle nuove dimensioni, siamo diventati attrattivi per manager di primo piano”, continua.

Su Carige, “come noto, a poco più di un anno dalla nascita di Banco Bpm, siamo impegnati nella realizzazione del piano industriale. Quest’anno e nel 2019 vogliamo consolidare i risultati e diventare ancora

più profittevoli. Non penseremo a altre operazioni fino al completamento del piano industriale”, sottolinea.

Secondo Castagna, “il bilancio di giugno sarà importante. Stiamo aspettando che le agenzie di rating esprimano la valutazione sul portafoglio di 5 miliardi di sofferenze per cui abbiamo chiesto la garanzia Gacs, prevediamo che entro giugno la cessione sarà completata.

E poi comincerà a essere più evidente il miglioramento dei risultati operativi. Prevediamo di raggiungere un risultato di gestione importante, superiore al 2017, che consentirebbe di pensare a un dividendo. Valuteremo allora a che punto saremo con il processo di derisking e ascolteremo i giudizi della Bce e del mercato”, conclude.

pev

(END) Dow Jones Newswires

March 26, 2018 02:43 ET (06:43 GMT)