Milioni di disoccupati e prezzi delle case in picchiata: ecco lo scenario apocalittico dello stress test delle banche britanniche nel 2018

  • Will Martin businessinsider.com 26 marzo 2018

Reuters/John Gress

 

 
  • La Bank of England ha annunciato lo scenario previsto per lo stress test del 2018, studiato per verificare la capacità delle banche britanniche di resistere agli shock negativi
  • I punti principali dello scenario del test sono un crollo dell’economia mondiale e una flessione ancora più marcata dell’economia del Regno Unito
  • “Nel complesso lo scenario considerato per lo stress test del 2018 è più grave di quanto non lo sia stata la crisi finanziaria”, ha dichiarato la banca centrale britannica.

LONDRA – La Bank of England (BoE) ha descritto venerdì scorso lo scenario che userà per lo stress test di quest’anno sulle banche britanniche, per assicurarsi che abbiano una resilienza sufficiente per resistere a un grave shock negativo sul fronte dell’economia mondiale.

Il test è studiato in modo da garantire che le banche siano in possesso degli strumenti giusti – come una liquidità sufficiente e una posizione patrimoniale relativamente solida – per resistere a una tempesta economica.

Lo scenario considerato è piuttosto apocalittico, in quanto prevede gravi crolli di un vasto gruppo di asset e un enorme peggioramento delle condizioni economiche.

“Nel complesso, lo scenario considerato per lo stress test del 2018 è più grave di quanto non lo sia stata la crisi finanziaria” ha dichiarato la banca centrale britannica.

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Il test prevede tre tipologie distinte di shock economici, ovvero, come spiega la BoE:

  • “Stress macroeconomico nel Regno Unito e a livello mondiale”
  • “Stress sul fronte del rischio negoziato, associato a uno scenario sui mercati finanziari in linea con il contenuto e la taratura dello scenario di stress macroeconomico”
  • “Stress dovuto ai costi derivanti da condotte illecite, a sè stante e aggiuntivo rispetto ai due scenari di stress sul fronte macroeconomico e su quello del rischio negoziato”

I punti principali previsti dal test sono essenzialmente un crollo dell’economia mondiale, una flessione ancora più marcata dell’economia britannica, un enorme calo dei prezzi degli immobili residenziali e un incremento molto significativo della disoccupazione e dei tassi d’interesse di base stabiliti dalla BoE.

Ecco i principali fattori di shock previsti dalla banca:

  • Calo del 2,4% del PIL mondiale
  • Calo del 4,7% del PIL del Regno Unito
  • Calo del 33% dei prezzi degli immobili residenziali nel Regno Unito
  • Calo del 40% dei prezzi degli immobili commerciali nel Regno Unito
  • Tasso record di disoccupazione nel Regno Unito: 9,5%
  • Incremento al 4% del tasso d’interesse della Banca d’Inghilterra.

Ed ecco un grafico della BoE che propone un confronto fra gli scenari del test e ciò che avvenne realmente durante la crisi finanziaria:

Bank of England

“Lo scenario per lo stress test prevede una contrazione della crescita economica, sincronizzata a livello mondiale. In rapporto allo scenario baseline, la crescita subisce ripercussioni particolarmente negative in Cina, Hong Kong e Singapore” ha detto la BoE venerdì scorso.

“La propensione per il rischio degli investitori diminuisce e i soggetti che partecipano ai mercati finanziari cercano di ridurre il rischio dei propri portafogli, generando modesti flussi di capitali verso i paradisi fiscali e incrementi significativi dei premi per il rischio sui mercati finanziari e immobiliari.”

“Si registra volatilità sui mercati finanziari, e le valute dei mercati emergenti perdono valore in rapporto al dollaro statunitense. I prezzi di altri asset, compresi gli immobili, subiscono un netto calo. Il calo dei prezzi degli immobili in Cina e Hong Kong è particolarmente marcato.”

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È importante sottolineare che lo scenario previsto dallo stress test non riflette gli sviluppi effettivi previsti dalla BoE per l’economia britannica e quella mondiale, ma piuttosto rappresenta il worst case scenario assoluto.

Gli stress test sono diventati molto popolari tra le banche centrali dai tempi della crisi finanziaria, in cui numerose banche nel mondo sono fallite o hanno dovuto subire un bail out da parte dei rispettivi governi nazionali. Il Paese più colpito è stato proprio il Regno Unito, in cui il governo (all’epoca diretto dal primo ministro Gordon Brown) ha dovuto iniettare miliardi di sterline in due banche, RBS e Lloyds, per tenerle a galla.

Nel 2017, per la prima volta da quando la BoE ha iniziato a condurre stress test, tutte le principali banche britanniche hanno superato la prova.

“Per la prima volta da quando la Bank of England ha introdotto i suoi stress test, nel 2014, nessuna banca deve rafforzare la propria posizione patrimoniale a seguito dello stress test”, ha dichiarato la banca centrale in un comunicato diffuso in quell’occasione.