Consob, le banche venete fanno impennare i ricorsi all’Arbitro finanziario

https://www.italiaoggi.it 26 MARZO 2018

Sulla spinta dei ricorsi presentati dai risparmiatori-azionisti di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, nel primo anno di operatività il sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie ha ricevuto 1.839 ricorsi, per oltre 80 milioni di euro di risarcimenti

Cnsob

Boom di ricorsi all’Arbitro per le controversie finanziarie (Acf) nel 2017: sulla spinta dei ricorsi presentati dai risparmiatori-azionisti di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, nel suo primo anno di operatività il sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie ha ricevuto 1.839 ricorsi, un numero decisamente superiore alle stime che si attendevano circa 1.000 richieste, per oltre 80 milioni di euro di risarcimenti. In particolare, spiega la Consob, nel solo trimestre maggio-luglio dello scorso anno sono pervenuti 692 ricorsi: si tratta di un dato riconducibile non solo e non tanto alla progressiva più diffusa conoscenza del nuovo strumento di tutela rappresentato dall’Acf ma anche, e prevalentemente, a eventi congiunturali. In questo periodo infatti un numero significativo di risparmiatori-azionisti di PopVicenza e Veneto Banca si è rivolto all’Arbitro nella fase successiva all’avvio della loro procedura di liquidazione coatta amministrativa. A livello territoriale, sono prevalsi i ricorsi provenienti dal Nord (1.076 contro i 424 che fanno capo a soggetti residenti al centro e i 330 di quelli residenti al Sud). Ed in particolare, in linea con le vicende delle due banche, il 31% dei ricorsi è arrivato dal Veneto. Nel 2017 i ricorsi pervenuti sono stati quasi interamente presentati da persone fisiche (96,5% dei casi) con una massima concentrazione nella fascia di età 45-74. Il 57% dei risparmiatori che si è rivolto all’Acf, inoltre, ha preferito avvalersi dell’assistenza di un procuratore. Il controvalore complessivo delle richieste formulate dai ricorrenti è di oltre 80 milioni di euro (81,1 milioni) e la media degli importi richiesti di 55.244 euro. A fronte dei 1469 ricorsi ritenuti ammissibili e ricevibili (l’80%), l’importo minimo richiesto è stato di 41 euro, il massimo di 500.000. A fronte di un tempo standard di 180 giorni, la trattazione dei ricorsi nel 2017 si è conclusa in un tempo medio di 195 giorni.