Mps e Stato sotto il tiro degli hedge fund

Rosario Murgida finanzareport.it 27 marzo 2017

I fondi speculativi starebbero vendendo a piene mani. Pochi contratti di valore esiguo ma sufficienti a causare i pesanti ribassi del titolo e ad ampliare le perdite per lo Stato. Oggi il titolo prova a rimbalzare

Il titolo Mps continua ad affondare in Borsa e lo Stato a perdere soldi. Per colpa di chi? I colpevoli sarebbero da cercare tra gli hedge fund. I fondi speculativi secondo indiscrezioni di stampa starebbero vendendo alla scoperto le azioni in portafoglio, anche se al momento non sembrano emergere indicazioni sull’identikit di chi sta dismettendo le posizioni a causa della particolare situazione di Mps.

La banca è controllata per il 70% dal Ministero del Tesoro mentre la restante parte è in mano soprattutto agli ex titolari di bond subordinati e pertanto si trova ad avere un flottante risicato. La mancanza di liquidità, unita all’assenza di investitori pronti a scommettere sul titolo, fa sì che bastino pochi contratti di vendita dal valore di qualche milione di euro per determinare violente oscillazioni al ribasso del titolo come avvenuto nelle ultime sedute.

Le attività dei fondi possono creare ben altri sconquassi nel caso di flottante maggiore. Nel caso lo Stato riducesse la sua partecipazione aumentando al contempo il flottante di mercato, i milioni di euro dei contratti di vendita si trasformerebbero in miliardi e le perdite per la casse pubbliche aumenterebbero ulteriormente. Già oggi il Ministero del Tesoro deve assistere ad una perdita potenziale sull’investimento effettuato per salvare la banca senese di oltre 3,5 miliardi. Del resto il titolo, dal ritorno in Borsa dello scorso 25 ottobre, ha perso il 40% con gli investitori che rimangono alla finestra a causa dell’assenza di segnali di recupero e di un governo che detti le strategie per il futuro.

Mps si trova dunque in balia di indiscrezioni da smentire su possibili aumenti di capitale e sul coinvolgimento nell’auspicato processo di consolidamento del settore senza trascurare i timori di una nuova rinegoziazione dei termini dell’accordo di salvataggio con le autorità europee. In un quadro del genere si fa sempre più difficile il piano di rilancio dell’amministratore delegato Marco Morelli, che per riuscire a convincere i grandi investitori della bontà degli investitori e placare l’attacco speculativo sarà nei prossimi giorni occupato in un roadshow di presentazione organizzato da Barclays a Londra.

Oggi, comunque, il titolo prova a rimbalzare a Piazza Affari. Le azioni, dopo aver perso ieri il 3%, guadagnano a metà mattina poco più dello 0,2%.