Banco Bpm accelera su Npl e incorpora Bpm

Rosario Murgida finanzareport.it 28 marzo 2018

La banca avvia la cessione di ulteriori sofferenze per anticipare le richieste della Bce e accende il semaforo verde sulla contestata operazione di incorporazione di Bpm. Il titolo tratta, però, in calo di oltre l’1%

 
 

Banco Bpm imprime ufficialmente un colpo di acceleratore a due operazioni inserite all’intero del suo piano industriale.

Una delle operazioni non è certo nuova e riguarda la cessione delle sofferenze con il management ormai sempre più impegnato nell’anticipare i target imposti dalla Bce in modo da tornare alla distribuzione dei dividendi. Il consiglio di amministrazione ha infatti dato il via libera al piano per la cessione di 5,5 miliardi di sofferenze tramite il ricorso alla garanzia statale della Gacs. 

La vendita, da effettuarsi entro giugno e da porre all’attenzione dell’Eurotower entro pochi giorni nel quadro di un piano di derisking analogo ad altre banche italiane, porta così a 10 miliardi il programma complessivo di smaltimento degli Npl varato dall’istituto guidato da Giuseppe Castagna, a fronte degli 8 miliardi concordati con gli uffici della Vigilanza Europea per il 2019. Non solo. Da tempo circola anche l’ipotesi di ulteriori dismissioni nella seconda parte dell’anno a dimostrazione di quanto Castagna voglia a tutti i costi ripulire il bilancio pur di tornare a remunerare gli azionisti e magari sedersi al tavolo del consolidamento in posizione di forza. 

Ieri è stato inoltre fatto un nuovo passo avanti nell’esecuzione del piano industriale. Il consiglio di amministrazione ha infatti approvato l’incorporazione di Bpm Spa in Banco Bpm, un’operazione destinata a semplificare l’assetto societario ma non vista con occhi favorevoli da alcuni azionisti. 

L’accelerazione impressa all’esecuzione del piano industriale non sembra, però, produrre effetti sull’andamento del titolo a Piazza Affari. Alle 10,30 il titolo perde lo 0,9% complice l’intonazione negativa del mercato finanziario milanese.