Banco Bpm, avviato il progetto di integrazione di Bpm s.p.a.

https://www.simplybiz.eu 28 marzo 2018

 

I consigli di amministrazione di Banco Bpm e di Banca Popolare di Milano hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di Bpm s.p.a. in Banco Bpm. L’operazione, si legge in una nota, si inserisce nell’ambito delle iniziative di semplificazione dell’assetto societario ed operativo previste dal Piano Strategico 2016/2019 del Gruppo Banco Bpm, ponendosi in logica successione alle azioni già realizzate nell’ambito del processo di integrazione tra i due ex-Gruppi Banco Popolare e Bpm.

L’incorporazione di Bpm nella Capogruppo rappresenta uno snodo importante per affermare la piena identità del nuovo gruppo senza richiedere nessuna ulteriore riorganizzazione o modifica della rete commerciale, rispetto al modello organizzativo già adottato a inizio anno, completando anzi il disegno già definito sotto il profilo distributivo e portando a piena coerenza lo stesso con l’assetto societario del Gruppo unificando in un’unica entità giuridica le Direzioni Territoriali e la complessiva struttura commerciale.

L’operazione, inoltre, contribuisce all’ottenimento di maggiori sinergie rispetto a quelle originariamente previste, favorendo una migliore efficienza operativa grazie alla semplificazione della struttura societaria e di governo del Gruppo, alla più tempestiva ed efficace implementazione delle strategie commerciali e all’ottimizzazione della presenza fisica sui territori.

L’operazione consente a Banco Bpm di raggiungere un altro importante passaggio del piano industriale, in largo anticipo rispetto ai tempi previsti, come già per tutte le sinergie di integrazione e gli obiettivi di de-risking.

Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm nel ringraziare il presidente Umberto Ambrosoli, i consiglieri e il collegio sindacale di Bpm s.p.a., sottolinea che Bpm continuerà la sua tradizione storica di banca di territorio caratterizzata da un forte legame con la propria clientela e proseguirà il suo percorso virtuoso dopo aver concorso alla creazione della terza banca del Paese.

Bpm, cosi come gli Istituti di credito di tradizione centenaria confluiti in Banco Bpm, contribuirà a costruire il futuro di una grande banca nazionale che mantiene le sue radici e una forte attenzione sui territori e sulle persone che in essi vivono e lavorano.

L’incorporazione di Bpm si realizzerà secondo le forme semplificate previste per le società interamente possedute, senza determinazione di concambio e senza predisposizione della relazione illustrativa da parte dell’Organo amministrativo, tenuto conto che in data 26 marzo 2018 Banco Bpm, a seguito dell’operazione di raggruppamento delle azioni Bpm perfezionatasi in tale data, ha conseguito il controllo totalitario della banca incorporanda.

La fusione, fatto salvo il rilascio delle previste autorizzazioni da parte delle autorità competenti, avrà decorrenza giuridica entro l’esercizio in corso e gli effetti contabili e fiscali della fusione decorreranno dal 1° gennaio 2018.

La fusione in argomento si configura come operazione con parti correlate ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche (il “Regolamento Opc Consob”) e della relativa normativa aziendale adottata dalla Banca (la “Procedura Banco Bpm”, disponibile sul sito internet http://www.bancobpm.it, sezione corporate governance, documenti societari) e si qualifica in particolare come operazione “di maggiore rilevanza” e “infragruppo”, potendo quindi beneficiarie delle esenzioni previste dal Regolamento Opc Consob e dalla Proceduta Banco Bpm, essendo stato rilevato che non sussistono interessi significativi di altre parti correlate.