Deutsche Bank, la Cina decapita il gruppo. La verità sull’uscita del Ceo Cryan

Luca Spoldi affariitaliani.it 27 marzo 2018

I principi di Doha perdono quasi 1,5 miliardi, il miliardario Cheng Feng oltre 1,1 miliardi.Il Ceo ha ridotto i costi ma non è riuscito a rilanciare il business

Deutsche Bank, la Cina decapita il gruppo. La verità sull'uscita del Ceo Cryan

 

Complici minusvalenze latenti nell’ordine di alcuni miliardi di euro, i grandi azionisti di Deutsche Bank sono sempre più nervosi e insoddisfatti dei risultati ottenuti finora dal Ceo John Cryan. Delusi dalle prestazioni del banchiere inglese, che pure poteva vantare esperienze professionali di tutto rispetto (da Arthur Andersen a SG Warbug, per poi passare in Ubs, di cui fu il direttore finanziario durante la crisi del 2008, e quindi nel fondo di Singapore, Temasek, e in Man), sono sia fondi come BlackRock (6,56%), Cerberus Capital Management (3%), Vanguard Group (2,36%) o Norges Bank (1,71%), sia soprattutto la famiglia reale del Qatar e il miliardario cinese Cheng Feng.

DeutscheBank JohnCryan

 

 

Gli sceicchi di Doha sono azionisti della principale banca tedesca sin dal 2014, avendo investito inizialmente 1,75 miliardi di euro con la società veicolo Paramount Service gestita dall’ex primo ministro Hamad Bin Jassim Bin Jabr al-Thani e dall’ex emiro del paese, Hamad Bin Khalifa al-Thani per un primo 3,05% poi portato al 4,07% attuale.

Hanno poi partecipato all’aumento di capitale da 8 miliardi di euro dello scorso anno arrivando al 6,1%. Quanto abbiano speso non è dato sapere, ma non si dovrebbe andare lontano ipotizzando una cifra tra i 2,5 e i 2,6 miliardi, equivalente a una minusvalenza latente di quasi 1,5 miliardi.

Cheng Feng, per contro, si è mosso inizialmente con la holding Hna (cui fanno capo anche investimenti in Uber, Nh Hotel, nei duty free svizzeri della Dufry, negli alberghi di Hilton e nella finanza di Skybridge Capital), è partito da una quota del 3%, è poi salito prima al 5% (sempre a seguito dell’aumento di capitale dello scorso anno) per poi raggiungere il 9,92% attraverso la holding di investimenti austriaca C-Quadrat. In questo caso la cifra messa sul piatto dovrebbe aggirarsi sui 3,4 miliardi, il che significa una minusvalenza latente di oltre 1,1 miliardi alle quotazioni correnti.

sceicco qatar
 

Minusvalenze che non spaventano i due azionisti (entrambi avrebbero già chiesto a Bafin, la Consob tedesca, di poter salire sopra il 10%) ma certamente possono indurli a guardarsi attorno per cercare un sostituto a Cryan (i nomi fatti e puntualmente smentiti sono stati quelli di Richard Gnodde, un alto dirigente di Goldman Sachs, di Bill Winter, Ceo di Standard Chartered, e del numero uno di Unicredit, Jean Pierre Mustier).

Ma perché Cryan ha deluso le attese? Sull’operato del banchiere ha pesato anzitutto l’eredità delle maxi multe pagate negli usa di cui 7,2 miliardi concordati a fine 2016(pari a circa la metà di quanto ipotizzato inizialmente) ed altri 630 milioni lo scorso anno.

In tutto, a causa di una condotta, dal 2005 al 2007, definita “inaccettabile” dallo stesso Cryan, Deutsche Bank ha finito col pagare multe per oltre 13 miliardi di dollari.

Cheng Feng ape
Cheng Feng

Per cercare di rimediare a Cryan non è rimasto altro da fare che iniziare a tagliare tutti i costi tagliabili, tra cui 6 mila posti di lavoro, compresi alcuni nelle divisioni corporate e investment banking, senza però riuscire ad evitare di perdere terreno nel trading, un tempo uno dei punti di forza del gruppo ma da diversi trimestri fonte di continue delusioni.

Cryan ha poi cercare di cedere o chiudere attività e asset non più “strategici” a partire dalla banca retail, ma anche in questo caso non ha avuto troppa fortuna. Postbank, ad esempio, è rimasta sul mercato per un paio d’anni, tra il 2015 e il 2017, prima che Cryan rinunciasse a venderla e avviasse una riorganizzazione per reintegrarla nel gruppo che da sola costerà altri 1,5-2 miliardi di euro.

Dws, la divisione di asset management, il cui 22,25% è stato collocato la scorsa settimana in borsa sulla base di una valutazione di 6,5 miliardi.

Anche così Cryan ha dovutoaccontentarsi di raccogliere meno di 1,5 miliardi contro i 2 miliardi auspicati inizialmente, col risultato di irritare ulteriormente i suoi soci quatarioti e cinesi, che accusano il banchiere di essere sì riuscito a ridurre i costi, ma non aver saputo innovare e rilanciare il modello di business, come pure ancora in questi giorni ha suggerito alle banche europee di fare lo stesso Mario Draghi, presidente della Bce.