M5S a Gentiloni: «lasci decreti banche venete a nuovo governo»

VVOX.IT 30 MARZO 2018

 

I deputati del Movimento 5 Stelle Alessio Villarosa e Federico D’Incà e il senatore Daniele Pesco tornano sulla vicenda del crac delle banche venete. «Il decreto legge 99/2017 che ha posto in liquidazione coatta amministrativa Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca è una truffa in piena regola a danno dei risparmiatori. Truffaldina è anche la modifica proposta durante l’ultima Legge di Bilancio al fondo risarcitorio. È bene ripeterlo prima che il governo Gentiloni si azzardi ad approvare i decreti attuativi. A fronte di oltre 210 mila famiglie colpite e 13 miliardi di patrimonio bruciato, infatti, il governo ha stanziato appena 25 milioni di euro, pari allo 0,19% del danno inflitto ai risparmiatori. Non solo i soldi sono pochi ma, viste le modalità di accesso al risarcimento indicate nel decreto sarà molto complicato accedere al beneficio, soprattutto per i risparmiatori che hanno contratto i titoli prima del 2007, quando fu emanata la normativa “Mifid”».

«Il decreto di risoluzione ha messo in ginocchio una Regione intera con ripercussioni su tutto il territorio nazionale, ma oggi per fortuna la maggioranza del Parlamento è in mano a chi ha sempre contestato questo genere di provvedimenti. Il M5S non vuole solo procedere a risarcimenti più equi, ma anche garantire agli ex soci e obbligazionisti delle banche venete gli eventuali guadagni che proverranno dalla gestione dei “Non Performing Loans”. Chiediamo quindi al governo, oggi in carica per i semplici “affari correnti”, di lasciare al futuro esecutivo l’emanazione dei decreti attuativi necessari per stabilire le modalità di accesso e utilizzo del fondo risarcitorio». (Fonte: Ansa – 29/03 – 19:39)