MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, la preoccupazione per oltre 23.000 famiglie

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LA PREOCCUPAZIONE DI SENA CIVITAS

Oggi la Borsa italiana è chiusa e quindi non si hanno aggiornamenti sull’andamento delle azioni Mps. Intanto Sena Civitas, attraverso la diffusione di una nota, chiede di tenere alta l’attenzione su Rocca Salimbeni, dato che “oltre 23 mila famiglie, di cui circa 3000 a Siena, vivono del reddito percepito lavorando al Monte dei Paschi; a queste si aggiungono quelle che vivono sull’indotto. Quindi, a nostro modesto avviso le verifiche, che devono rappresentare momenti di massima trasparenza, vanno effettuate non sulla base di andamenti borsistici giornalieri, ma su dati complessivi di un piano industriale pluriennale”. Viene tuttavia evidenziata anche la necessità di un “continuo monitoraggio al fine di evitare ‘scivoloni’ del tipo ‘la prevista alienazione del patrimonio artistico della Banca per 121 milioni’, anche perché “era stata approvata dal ministro dell’Economia Padoan, peraltro eletto recentemente parlamentare nel collegio di Siena, con aperto supporto anche del sindaco Valentini”.

VALENTINI SULLA CESSIONE DEL CONSORZIO OPERATIVO

La possibilità di una cessione del Consorzio operativo Mps preoccupa anche il mondo politico locale. Massimiliano Bruttini ha infatti presentato un’interrogazione in Consiglio comunale evidenziando che continuano a rincorrersi voci della possibile vendita del centro di sviluppo e gestione dei sistemi informatici e di telecomunicazioni di Montepaschi, che potrebbe portare a conseguenze non positive a livello occupazionale. Una nota del Comune di Siena fa sapere che il Sindaco Bruno Valentini ha risposto all’interrogazione del consigliere del Partito democratico facendo notare che sul tema ci sono stati degli incontri “tra le rappresentanze sindacali interne e i rappresentanti della Banca Mps e del Consorzio operativo” in cui è stata “sottolineata l’importanza del servizio e il ruolo strategico delle attività, rimarcata la rilevanza delle risorse professionali per gli interessi generali dell’attività aziendale”.

Il Sindaco ha ricordato che l’amministratore delegato di Mps, Marco Morelli, si era impegnato a mantenere i livelli occupazionali e professionali del gruppo e ha spiegato che è stata avanzata l’ipotesi “di cercare partner industriali che possano acquisire partecipazioni del Consorzio operativo” e che “ad oggi la Banca ha smentito che ci siano opzioni di vendita, mentre ha confermato la volontà di cercare dei partner che possano entrare con quote di minoranza dentro il Consorzio. Sicuramente dovremo essere molto vigili sull’evoluzione della vicenda e sul futuro dei lavoratori”. Nella sua replica, Bruttini ha evidenziato “la necessità di mantenere un alto livello di attenzione su questo problema che interessa tutta la città”.