Eurostat: il salvataggio delle banche venete impatta sul deficit per 4,7 miliardi

http://corrieredelveneto.corriere.it/ 3 aprile 2018

L’operazione pesa anche sul debito per 11,2 miliardi di euro

ROMA Il salvataggio delle banche venete pesa sia sul deficit sia sul debito italiano. Secondo il «verdetto» arrivato da Eurostat (atteso dall’Istat per ricalcolare i valori delle due grandezze rispetto al Pil 2017), l’impatto sul deficit delle operazioni Veneto Banca e Popolare di Vicenza è stato di 4,7 miliardi (pari all’intervento di cassa a favore di Intesa San Paolo), vale a dire tra lo 0,2 e lo 0,3% del rapporto deficit/Pil (considerando il valore del Pil 2017, calcolato dall’Istat il primo marzo a 1.716.238 milioni di euro). Per quanto riguarda il debito, invece, va considerato sia l’intervento diretto per cassa dello Stato pari a 4,8 miliardi (3,5 miliardi a copertura del fabbisogno di capitale generatosi in capo a Intesa San Paolo in seguito all’acquisizione della «parte buona» delle attività delle due banche e 1,3 miliardi per la ristrutturazione aziendale sostenuta dalla stessa Intesa per rispettare le regole sugli aiuti di Stato), sia la garanzia di massimo 6,4 miliardi concessa a Intesa San Paolo sul credito vantato nei confronti delle Banche in liquidazione per lo sbilancio di cessione. L’impatto totale, diretto e indiretto, è dunque pari a 11,2 miliardi.

Il comunicato

In un comunicato l’Istat spiega che nei giorni scorsi «si sono completate le elaborazioni dei conti economici nazionali 2017». Ciò ha riguardato, in particolare, il Conto delle amministrazioni pubbliche che, come ogni anno, è stato rivisto rispetto alla versione pubblicata il primo marzo incorporando le ulteriori informazioni disponibili ai fini della trasmissione ad Eurostat il 30 marzo del conto aggiornato, oggetto della notifica sull’indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche (AP) in applicazione del protocollo sulla Procedura per i Deficit Eccessivi (PDE). Le nuove stime del Conto delle Amministrazioni Pubbliche includono, in particolare, la contabilizzazione degli effetti delle «disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A.» che sono stati definiti sulla base della valutazione di Eurostat, fornita all’Istat nei giorni scorsi e pubblicata martedì sul sito web di Eurostat. «A seguito delle modifiche di alcuni aggregati del conto delle amministrazioni pubbliche – scrive l’Istat – si sono resi necessari degli aggiustamenti, seppure di entità limitatissima, sulle stime per il 2017 di molte altre variabili dei conti, incluso lo stesso Pil».

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